MESSINA, L'INCHIESTA SUI FINANZIERI CALAFIORE, GIUFFRE', INFERRERA E RONDINONE: I CONTROLLI 'PILOTATI'. LE INTERCETTAZIONI. IL GIP ARENA, "ASSOLUTO DISPREZZO DEI DOVERI DI TRASPARENZA, CORRETTEZZA, LEALTA'…." E "NON COMUNE SPREGIUDICATEZZA E ASSOLUTO SPREGIO DEI PRINCIPI…"

18 dicembre 2015 Inchieste/Giudiziaria

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PUBBLICHIAMO UNO STRALCIO DALL’ORDINANZA DEL GIP MARIA TERESA ARENA DEDICATO AL ‘METODO’ UTILIZZATO DAI VICEBRIGADIERI ‘MIMMO’ INFERRERA E GIUSEPPE RONDINONE NEL DECIDERE CHI CONTROLLARE ED EVENTUALMENTE MULTARE E CHI NO.

“….DI STRAORDINARIA VALENZA SI RIVELANO (LE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE E AMBIENTALI NDR) SULL’AUTOVETTURA DI SERVIZIO UTILIZZATA DA INFERRERA E RONDINONE DURANTE I LORO TURNI DI SERVIZIO FINALIZZATI ALL’ESECUZIONE DEI CONTROLLI ISPETTIVI. LA PROGRAMMAZIONE PER L’ATTIVITA’ DELLA PATTUGLIA COMPOSTA DAI SUDDETTI VICEBRIGADIERI PREVEDEVA CONTROLLI PRESSO ALCUNI LOCALI… DALL’ASCOLTO DEI DIALOGHI TRA I DUE VICEBRIGADIERI E, COME SI VEDRA’ ANCHE DEL LUOGOTENENTE GIUFFRE’ MASSIMO IN FORZA AL NUCLEO P.T. DI MESSINA, EMERGEVANO UNA SERIE DI CONDOTTE ILLECITE. GIA’ DAL 2.10.15 SI DELINEAVA UNA VERA E PROPRIA ATTIVITA’ DI PIANIFICAZIONE NON DEI CONTROLLI QUANTO DEI LORO ESITI. IN ALTRI TERMINI VENIVA STABILITO A MONTE CHE IN RAGIONE DEI RAPPORTI ESISTENTI CON ALCUNI DEI TITOLARI DELLE ATTIVITA’ OGGETTO DI VERIFICA, I CONTROLLI NON POTEVANO CHE CONCLUDERSI CON ESITO REGOLARE. AL CONTRARIO, POICHE’ OCCORREVA DARE CREDIBILITA’ ALL’AZIONE POSTA IN ESSERE (SAREBBE STATO A DIR POCO SINGOLARE CHE TUTTI I CONTROLLI SI FOSSERO CONCLUSI CON ESITO REGOLARE) BISOGNAVA SANZIONARE QUALCUNO. IL CRITERIO UTILIZZATO, AL TAL FINE, SAREBBE QUELLO DI ELEVARE VERBALI NEI CONFRONTI DI COLORO CON I QUALI I MILITARI NON AVEVANO ALCUN RAPPORTO O (SE E’ POSSIBILE ANCORA PEGGIO) NEI CONFRONTI DEI QUALI VI ERA MALANIMO PER LA SCARSA ‘DISPONIBILITA’ DIMOSTRATA. ED INFATTI, VENIVANO INDIVIUATI COLORO AI QUALI IL VERBALE SI ‘POTEVA’ FARE (“LA SPIAGGETTA GLIELO POTREMMO FARE…OBELIX GLIELO POTREMMO FARE…A QUESTO QUA GLIELO POTREMMO FARE IL VERBALE…PERCHE’ NON LO CONOSCIAMO”) E COLORO AI QUALI SI ‘DOVEVA FARE’ (“A QUESTO QUA VEDI CHE GLIELO DOBBIAMO FARE IRREGOLARE PEPPE, A QUESTO QUA…DOBBIAMO CERCARE DI FARGLIELO IRREGOLARE”). TUTTO CIO’ NEL PIU’ ASSOLUTO DISPREZZO NON SOLO DELLE NORMA DI LEGGE MA VIEPPIU’ DEI DOVERI DI FEDELTA’, CORRETTEZZA, DILIGENZA, IMPARZIALITA’ E LEALTA’ CHE DEVONO ISPIRARE LO SVOLGIMENTO DEI DOVERI D’UFFICIO.”

L’INTERCETTAZIONE TRA INFERRERA E RONDINONE.

I: A QUESTO QUA GLIELO POTREMMO FARE IL VERBALE

R: EH, GLIELO FACCIAMO

I: PERCHE’ NON LO CONOSCIAMO

R: EH, INFATTI…

I: QUESTA QUA E’…E’ L’EX SUOCERA E’…ANTONELLA (SI RIFERISCE A ANTONIA BARDETTA, MADRE DI FASANO SUSAN, COMPAGNA DEL COLLEGA GIUFFRE’)

R: EH

I: CHE CAZZO TI METTI, COME CAZZO GLIELO FAI. LA SPIAGGETTA GLIELO POTREMMO FARE

R: UHM, UHM

I: LA CORTE DEI MARI LO…VIA CONSOLARE, CONTEMPLA…LA CORTE DEI MARI LO SAI QUAL’E’? LA CORTE DEI MARI?

R: NO, NO, MIMMO, NON LO SO

I: QUELLO LA’

R: QUALE E’ QUELLO LA’?

I: A QUESTO QUA GLIELO POTREMMO FARE IL VERBALE

R: EH, GLIELO FACCIAMO

I: PERCHE’ NON LO CONOSCIAMO

R: UHM, UHM, E L’ULTIMO? BAR DONATO

I: BAR DONATO NO…E (INC.) CI FAI

R: CHE GLI FAI AL BAR DONATO

I: PERCHE’ DICO..IN QUESTI QUA, MAGARI UN PAIO, DICO, LI’…PER ESEMPIO C’E’ QUESTO QUA, IL BAR DONATO E’! ANTONELLA, NON E’ CHE… CE LO POSSO FARE, ANCHE SE (INC.) SI E’ LITIGATO MASSIMO, NON E’ CHE…”

R: UHM, UHM

I: DICO, E’ UNA VITA CHE LI CONOSCO PURE… NON MI POSSO (INC.). A MENO CHE NON CI VANNO GLI ALTRI, NON MI INTERESSA, GLIELO FANNO LORO.

R: MA SE VANNO GLI ALTRI, SI, INFATTI…

I: A ME MI PASSA PER IL CAZZO. PERO’, DICO, IO, DICO, MI PARE BRUTTO

R: NO, NO, E’ VERO MIMMO. E’ CHE VUOI FARE

I: SONO TUTTI DI LA

R: VUOI ANDARE, VUOI ANDARE DI LA’ ALLORA?

I: EHHH…ANDANDO LA’ ARRIVIAMO”

NEL PROSIEGUO I DUE MILITARI DECIDEVANO DI ANDARE A PRANZO PRESSO IL RISTORANTE “SALVATORE” SITO A GANZIRRI. INTANTO DURANTE IL TRAGITTO SI RIPRENDEVA IL DISCORSO SUI TITOLARI DEI LOCALI AI QUALI BISOGNAVA “CERCARE DI FARGLIELO IRREGOLARE”. SI TRATTAVA DI QUALCUNO CHE, IN OCCASIONE DI UN LORO PRECEDENTE ACCESSO, NON ERA STATO AFFATTO ‘DISPONIBILE’ IN QUANTO NON AVEVA LORO DETTO NEPPURE “SCIOU”.

….

R: …GLI FACCIAMO UN BEL VERBALE ALLORA, DAI

I: QUESTO QUA POSSIAMO ANDARE…EH DOMANI…PERCHE’ VA A FI’…LO SAI PERCHE’?

R: NO, POSSIAMO PASSARE PURE ORA

I: SI

R: MA E’ APERTO ORA? BOH

I: ORA PASSIAMO

R: QUESTA ALL’ORA DI…

I: VEDIAMO SE HA QUALCUNO, VEDENDO FACENDO

RICAPITOLANDO DUNQUE, RISPETTO AL PROGRAMMA DI VERIFICHE DA ESEGUIRE I DUE CONCORDAVANO CHE PRESSO IL BAR DONATO IL CONTROLLO DOVEVA CONCLUDERSI CON ESITO REGOLARE (“R: UHM, UHM, E L’ULTIMO? BAR DONATO…I: BAR DONATO NO… E CI FAI… R: CHE GLI FAI AL BAR DONATO). ANALOGAMENTE PER IL 502 BISTROT DI ANTONIA BARDETTA AVUTO RIGUARDO AI RAPPORTI CON MASSIMO GIUFFRE’ E AD SUO INTERESSE DIRETTO NELLA GESTIONE DEL LOCALE. REGOLARE DOVEVA ESSERE IL CONTROLLO ANCHE AL “SOTTOVENTO BEACH CLUB” (“R: AL SOTTOVENTO… I: NO, AL SOTTOVENTO NO IL SOTTOVENTO CHE FAI GLIELO POSSIAMO FARE IL VERBALE AL SOTTOVENTO..NON GLIELO POSSIAMO FARE… R: NON GLIELO POSSIAMO FARE ….MA GLI ALTRI NON CE NE FREGA PROPRIO NIENTE MIMMO, CIOE’ A NOI IL BAR DONATO CI INTERESSA E QUELL’ALTRO, IL SOTTOVENTO”).

DAL DIALOGO TRA I DUE COMINCIAVA A DELINEARSI L’ILLECITO METODO CHE SAREBBE STATO OPERATO PER ATTESTARE L’ESITO REGOLARE DEL CONTROLLO: “R: GLIELO FAI PURE OGGI REGOLARE…PERO’ VUOLE QUALCUNO TIPO CHE HA MANGIATO MIMMO CAPITO, PERCHE’ GLI DOBBIAMO METTERE LA FATTURA…E GLI APPLICHIAMO LO SCONTRINO TIPO CHE SI E’ MANGIATO LA PIZZA”.

E’ DI TUTTA EVIDENZA COME LA PREVENTIVA PROGRAMMAZIONE DELL’ESITO DEI CONTROLLI GIA’ DETERMINA DI PER SE’ LA FALSITA’ IDEOLOGICA DEI VERBALI STILATI.

PIANIFICATE LE FALSE OPERAZIONI SI PASSAVA ALLA FASE ATTUATIVA CHE DAVA CONTEZZA DI UNA NON COMUNE SPREGIUDICATEZZA OLTRE CHE DEL PIU’ ASSOLUTO SPREGIO DEI PRINCIPI CHE DOVREBBERO ISPIRARE LA FUNZIONE PUBBLICA SVOLTA DAI MILITARI.