ADDIO 2015, IL DOCUMENTO DA ARCHIVIARE… – L’INCHIESTA SU ‘GETTONOPOLI’ AL COMUNE. ECCO IL VIDEO DELLO SCANDALO: QUELLE IMPROVVISATE DICHIARAZIONI DI FACCIATA SULLA NEVICATA DEL 31 DICEMBRE… “TANTI AUGURI, BUON NATALE E BUON ANNO. PIU’ DI QUESTO COSA DEVO DICHIARARTI?”

LO SPACCATO CHE EMERGE DALLE INTERCETTAZIONI RISULTA ‘DISDICEVOLE’, EVIDENZIA CONTINUAMENTE IL GIP MARIA MILITELLO. DALLE NUMEROSISSIME CAPTAZIONI AMBIENTALI RACCOLTE IN TRE MESI DALLA DIGOS, INFATTI, E’ POSSIBILE OLTRE CHE RICOSTRUIRE UN QUADRO TEMPORALE DELLA PERMANENZA IN COMMISSIONE DEI CONSIGLIERI (ALCUNI DI LORO RISULTAVANO RIMANERE ALL’INTERNO DELL’AULA PER UNA MANCIATA DI SECONDI) ANCHE COME SI SVOLGEVANO LE COMMISSIONI IN PRESENZA DEI CONSIGLIERI. SEBBENE I MAGISTRATI CHIARISCANO CHE NEL VERBALE DELLA SEDUTA NON SIA RISCONTRABILE ALCUN FALSO IDEOLOGICO, “ESEMPLIFICATIVA” E’ STATA CONSIDERATA UNA CONVERSAZIONE CAPTATA ALL’INTERNO DELLA SALA COMMISSIONI (V COMMISSIONE) DURANTE UNA SEDUTA DEL 31-12-14, QUANDO UN CONSIGLIERE (SIMONA CONTESTABILE) INVITAVA I PRESENTI A FARE QUALCHE DICHIARAZIONE, ALMENO DI FACCIATA. E ALTRI DI SUPPORTO SOLLECITAVANO ANCHE LA RICERCA DI UN ARGOMENTO DA TRASCRIVERE, CHIARO SINTOMO CHE NON SI ERANO RIUNITI PER TRATTARE UN TEMA SPECIFICO. ALLORA SEMPRE UNO DEI CONSIGLIERI PROPONEVA DI FARE QUALCHE DICHIARAZIONE SULLA NEVE (SIMONA CONTESTABILE). A QUESTO PUNTO UN ALTRO CONSIGLIERE (FRANCO MONDELLO) ‘IMPROVVISAVA’ UNA DICHIARAZIONE IN ORDINE ALLA NEVICATA CHE QUELLA MATTINA SI ERA VERIFICATA A MESSINA DICENDO, “CONSIDERATE LE CONDIZIONI CLIMATICHE DI INVERNO RIGIDO CON LA COPIOSA NEVICATA DI STAMATTINA… I VILLAGGI COLLINARI NON AGIBILI COMPLETAMENTE DALLE ARTERIE STRADALI E CONSIDERATO CHE CODESTA AMMINISTRAZIONE NON HA PROVVEDUTO ALLA NOMINA DELL’ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE, INVITA IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE A FORMALIZZARE UNA NOTA DI SOLLECITO PER NOMINARE L’ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE. TANTI AUGURI, BUON NATALE E BUON ANNO. PIU’ DI QUESTO COSA DEVO DICHIARARTI?”. SECONDO I MAGISTRATI LA DICHIARAZIONE ERA PALESEMENTE GOFFA PUR NON RITENENDOLA PERSEGUIBILE (‘LA SUDDETTA DICHIARAZIONE ERA APPARSA TALMENTE GOFFA AI PRESENTI CHE CARDILE LA REPUTAVA FRUTTO DI INVENZIONE (“SE L’E’ INVENTATA”), MENTRE ADAMO ESALTAVA LA FANTASIA DEL COLLEGA MONDELLO (“E’ CREATIVO). NEL CASO IN SPECIE – SCRIVE SEMPRE IL MAGISTRATO, PER QUANTO PRETESTUOSA ED IMPROVVISATA POSSA APPARIRE QUELLA DICHIARAZIONE SULLA ‘NEVE’, NON APPARE AGEVOLMENTE SUSSISTENTE ALCUN PROFILO DI FALSITA’ IDEOLOGICA NEL VERBALE DI SEDUTA. 

tabella gettonopoli

MESSINA, L’INCHIESTA GETTONOPOLI NELLE PAROLE DEL GIP MILITELLO: ‘DISDICEVOLE CONDOTTA’, ‘SPREGIUDICATEZZA E UNA NON COMUNE INCLINAZIONE A DELINQUERE DI TUTTI GLI INDAGATI’, ‘PARTICOLARE DISVALORE’, ‘SISTEMA DI ILLICEITÀ BEN RADICATO’, ‘ACCORDO SOTTOSTANTE TRA I DIVERSI CONSIGLIERI FINALIZZATO A MASSIMIZZARE L’INDENNITA”.

PUBBLICHIAMO LE PAROLE DEL GIP MILITELLO CON LE QUALI SPIEGA IL PERCHE’ DELLA NECESSITA’ DI MISURE CAUTELARI NEI CONFRONTI DI 12 CONSIGLIERI COMUNALI

“LA SISTEMICITA’ DELLE CONDOTTE ILLECITE PERPRETATE DAGLI INDAGATI RENDE ATTUALE E OLTREMODO CONCRETO IL PERICOLO DI REITERAZIONE DELITTUOSA. I FATTI IN CONTESTAZIONE APPAIONO DI PARTICOLARE ALLARME SOCIALE SE SI CONSIDERA CHE SONO STATI POSTI IN ESSERE DAI CONSIGLIERI COMUNALI IN DANNO DEL COMUNE CHE RAPPRESENTANO E IL CUI AGIRE DOVREBBE ESSERE IMPRONTATO AL PERSEGUIMENTO ESCLUSIVO DELL’INTERESSE PUBBLICO. I FATTI, INVECE HANNO DIMOSTRATO TUTT’ALTRO. L’UNICO INTERESSE ERA QUELLO DI METTERE LA FIRMA NEL FOGLIO DELLE PRESENZE, MEGLIO ANCORA NELLE PRIME SEDUTE CHE QUASI SEMPRE ERANO DESERTE E NELLE QUALI ALCUNI CONSIGLIERI NON ATTENDEVANO NEANCHE L’APERTURA. IN ALCUNE IPOTESI OGGETTO DI CONTESTAZIONI IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ARRIVAVA PERFINO A DICHIARARE FALSAMENTE LA SUSSISTENZA DEL NUMERO LEGALE, COSI’ DA APPROVARE ILLEGITTIMAMENTE IL VERBALE DELLA SEDUTA PRECEDENTE. NON MENO DISDICEVOLE LA CONDOTTA DEI CONSIGLIERI CHE PER LUCRARE IL NUMERO MASSIMO DI INDENNITA’ PRESENZIAVANO IN SOSTITUZIONE DEL CAPOGRUPPO, LIMITANDOSI MOLTE VOLTE A METTERE LA FIRMA ED ALLONTANANDOSI SUBITO DOPO, SENZA PERALTRO ESSERE MUNITI DI DELEGA. TALVOLTA SI E’ ARIVATA ALL’ASSURDA SOSTITUZIONE DEL CAPOGRUPPO PRESENTE E PERTANTO NON IMPEDITO CHE CERCHIAVA LA PROPRIA FIRMA PER CONSENTIRE AL CONSIGLIERE DEL PROPRIO GRUPPO DI ACCAPARRARSI IL GETTONE. UN SISTEMA BEN CONGEGNATO E ORGANIZZATO, DALLE PRIME SEDUTE QUASI SEMPRE DESERTE PER FARE LUCRARE IL GETTONE ANCHE AI CONSIGLIERI DELLE SECONDE SEDUTE, AL SISTEMA DELLE SOSTITUZIONI, CHE MERITEREBBE UN SERIO APPROFONDIMENTO ISTRUTTORIO, IN QUANTO TRASPAIONO ELEMENTI SINTOMATICI DI UN ACCORDO SOTTOSTANTE TRA I DIVERSI CONSIGLIERI FINALIZZATO A MASSIMIZZARE L’INDENNITA’. ORBENE, LE MODALITA’ DEI FATTI IN CONTESTAZIONE, IL FALSO IDEOLOGICO IN ALCUNI VERBALI, LE TRUFFE AGGRAVATE E I CONSEGUENTI FALSI PER INDUZIONE, DA PARTE DI SOGGETTI CHE HANNO APPROFITTATO DELLA LORO CARICA PUBBLICA, UNITAMENTE ALLA REITERAZIONE DELLA CONDOTTA NEL TEMPO, MANIFESTANO COME IL SISTEMA DI ILLICEITA’ FOSSE BEN RADICATO, TANTO DA ESSERE DIVENTATO UNA ‘PRASSI’ E CHE BEN DIFFICILMENTE POTRA’ SRADICARSI. NE’ E’ PROVA CHE LE CONDOTTE TRUFFALDINE DEI CONSIGLIERI SONO CONTINUATE ANCHE NEL PERIODO DI MAGGIOR FERMENTO, IN CUI SI ERANO DIFFUSE LE NOTIZIE GIORNALISTICHE E IN CUI, COME EMERGE DALLE INTERCETTAZIONI, I GIORNALISTI SI INFORMANO PRESSO I CONSIGLIERI SULLE MODALITA’ DI PERCEZIONE DELLE INDENNITA’ E SUL RAGGIUNGIMENTO DEL MASSIMO DELL’INDENNITA’. LE INDAGINI, INFATTI, HANNO MESSO IN EVIDENZA UN SISTEMA TALMENTE COMPLESSO E SITEMATICO DI CONDOTTE TRUFFALDINE CONSOLIDATE CHE CERTAMENTE NON POSSONO ABBANDONARSI IN BREVE TEMPO O CON QUALCHE MODIFICA LEGISLATIVA. LA CONDOTTA DEI CONSIGLIERI APPARE DI PARTICOLARE DISVALORE SE SI CONSIDERA CHE HA INCISO SULLE GIA’ DISSESTATE CASSE DEL COMUNE, RISPETTO ALLE QUALI I CONSIGLIERI COINVOLTI NON HANNO AVUTO ALCUNA REMORA, ESSENDO MOSSI DALL’UNICO INTENTO DI INTERCETTARE ‘GETTONI’, IN MANCANZA DELL’INDENNITA’ DI FUNZIONE. DA CIO’ TRASPARE UNA SPREGIUDICATEZZA E UNA NON COMUNE INCLINAZIONE A DELINQUERE DI TUTTI GLI INDAGATI. LA BENEVOLA MISURA CHIESTA DALL’UFFICIO DI PROCURA APPARE ADEGUATA A CONTENERE IL PERICOLO DI REITERAZIONE DELITTUOSA, IN QUANTO, ESERCITANDO UN MONITORAGGIO SULL’ORARIO DI ENTRATA E DI USCITA DEI SINGOLI CONSIGLIERI, TRAMITE LA PRESENTAZIONE PRESSO IL PRESIDIO DI POLIZIA MUNICIPALE POSTO ALL’INGRESSO DEL PALAZZO COMUNALE, SI RIESCE A SCONGIURARE LA PRASSI SEDIMENTATA DI FIRMARE IL FOGLIO DELLE PRESENZE E ALLONTANARSI SUBITO DOPO. DEL RESTO LA FIRMA DELLE PRESENZE NON SCONGIURA TALE INCONVENIENTE, COME DIMOSTRANO I NUMEROSI EPISODI DI TRUFFA ENUCLEATI. PER QUESTE RAGIONI VA APPLICATA AD ABBATE CARLO, ADAMO PIERO, AMADEO PIO, BURRASCANO ANGELO, CRIFO’ GIOVANA, CRISAFI NICOLA SALVATORE, CUCINOTTA NICOLA, DAVID CARMELA, DAVID PAOLO, SOTTILE FABRIZIO, VACCARINO BENEDETTO, ZUCCARELLO SANTI DANIELE LA MISURA DELL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE AL PRESIDIO DI POLIZIA MUNICIPALE NEL MOMENTO IMMEDIATAMENTE PRECEDENTE OGNI SEDUTA DELLE COMMISSIONI CONSILIARI CUI INTANDANO APPORRE LA FIRMA NEL FOGLIO DELLE PRESENZE E IN QUELLO IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVO ALL’USCITA DALL’AULA IN CUI SI TIENE LA COMMISSIONE.”

IL GIUDICE MARIA MILITELLO

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