Cuffaro: l’ex governatore, oggi scrittore, a Messina parla da politico

È durato poco il proposito di Totò Cuffaro di mantenersi lontano dalla scena politica perchè, di fatto, a qualche mese dal ritorno in libertà, sia pure in semplice veste di scrittore, l’ex presidente della Regione, di politica parla eccome.

A Messina per presentare il suo libro, “L’uomo è un mendicante che crede di essere un re”, il Governatore democristiano analizza il voto che ha portato a Palazzo D’Orleans Rosario Crocetta eletto “con un quarto dei voti che ho preso io”, commenta. Una chiamata alle armi sembra quella che, dal pulpito riservatogli come autore, rivolge ad una platea gremita di supporters, curiosi e una sfilza di politici di ieri, di oggi e i sempiterni. C’è una nutrita rappresentanza del consiglio comunale messinese in prima fila (Emilia Barrile, Carlo Abbate, Pio Amadeo, Paolo David, Elvira Amata, Giuseppe Santalco,Simona Contestabile e Daniele Zuccarello), personaggi dai nomi rimbalzati da certe aule a certe altre come Roberto Corona seduto nella seconda e ovviamente il lider maximo, Francantonio Genovese, ad ascoltare il ritrovato “vasa vasa”.

Popolo di moderati unisciti! Questo il messaggio diretto a chi ascolta. “Una politica giudiziaria amica di certi magistrati” avrebbe sfasciato il quadro delle alleanze che avrebbe determinato la sconfitta del centro destra in Sicilia, passando dall’abbattimento di pedine strategiche tra cui proprio il senatore dal sangue scudocrociato. É netto il politico/scrittore che più che come autore di un libro in promozione parla da leader in precampagna elettorale.

Non manca una battuta sul ponte nel giorno in cui in città si è discusso anche di questo : “Ero e sono d’accordo con la sua realizzazione. Ho firmato il protocollo d’intesa, ho creato anche la società che doveva realizzarlo, avevamo il progetto e i finanziatori”, ricorda Cuffaro. “Poi è finito il governo di Centrodestra e non si è fatto nulla. Credo che il ponte ci avrebbe ancorato ad un paese che cammina veloce e avrebbe avvantaggiato gli scambi culturali economici e turistici, aiutato i nostri agricoltori a posizionare la merce sui mercati senza ulteriori tasse” . A suo avviso parlare di priorità alla realizzazione dell’opera sarebbe ed è un errore che bolla come “ridicolo”.@EleonoraUrziMondo – da messinaora.it