MESSINA: ESTORSIONI AI CANTIERI PALUMBO, INFLITTI 3 ANNI ALL'EX RAPPRESENTANTE DELLA CISL VINCENZO CAMBRIA

10 maggio 2016 Inchieste/Giudiziaria

cambria

 

RICCARDO D’ANDREA – SI E’ CONCLUSO CON UNA CONDANNA A TRE ANNI IL PROCESSO DI PRIMO GRADO CHE VEDEVA ALLA SBARRA VINCENZO CAMBRIA, ACCUSATO DI ESTORSIONE AI DANNI DEI CANTIERI NAVALI PALUMBO QUANDO RICOPRIVA L’INCARICO DI SINDACALISTA DELLA CISL. LO HA DECISO IL GUDICE MONOCRATICO FABIO PAGANA, IL QUALE HA DICHIARATO COLPEVOLE L’IMPUTATO, DIFESO DALL’AVVOCATO GOVAMBATTISTA FRENI. REGGE, QUINDI, L’IMPIANTO ACCUSATORIO COSTRUITO DAL SOSTITUTO PROCURATORE MARIA PELLEGRINO, CHE NELLE INDAGINI SI E’ AVVALSO DELLA COLLABORAZIONE DEGLI INVESTIGATORI DELLA SQUADRA MOBILE. MENTRE GLI ADDEBITI MOSSI AGLI ALTRI DUE SINDACALISTI RIMASTI INIZIALMENTE INVISCHIATI NELLA VICENDA, LEONARDO MIRAGLIA E GIOVANNI SCHEPIS, SONO CADUTI SIA ALL’ESITO DELL’UDIENZA CON RITO ABBREVIATO CONDIZIONATO, CELEBRATA DAVANTI AL GUP MASIMILIANO MICALI, CHE AL TERMINE DEL PROCESSO IN CORTE D’APPELLO. TORNANDO ALLE SPECIFICHE CONTESTAZIONI A ENZO CAMBRIA, IL REATO FORMULATO DAL PUBBLICO MINISTERO E’ ESTORSIONE CONTINUATA IN CONCORSO. L’ALLORA SINDACALISTA DELLA CISL, ATTRAVERSO MINACCE E PRESSIONI PSICOLOGICHE AVREBBE COSTRETTO L’AMMINISTRATORE UNICO DEI CANTIERI, ANTONIO PALUMBO, A VERSARE PERIODICAMENTE DENARO. L’ULTIMO EPISODIO, UNA ‘MAZZETTA’ DI 1500 EURO, SI SAREBBE REGISTRATO IL 15 APRILE DEL 2010. L’IMPRENDITORE NAPOLETANO ANTONIO PALUMBO SAREBBE STATO QUINDI COSTRETTO A PAGARE, IN BASE A QUANTO DENUNCIATO, CON REGOLARITA’ SOMME DI DENARO PER EVITARE IL BLOCCO DELL’ATTIVITA’ DEI CANTIERI. IL SOSTITUTO PROCURATORE MARIA PELLEGRINO HA RICOSTRUITO IL ‘MODUS OPERANDI’, CARATTERIZZATO DAL FARSI PAGARE LE COSIDDETTE ‘TANGENTI ANTI SCIOPERO’: SECONDO L’ACCUSA, MIRAGLIA E SCHEPIS, IN QUANTO APPARTENENTI ALLA RSU ALL’INTERNO DEI CANTIERI PALUMBO, DI CONCERTO CON CAMBRIA AVREBBERO SOLLEVATO QUESTIONI LAVORATIVE E SINDACALI PRETESTUOSE, ALIMENTANDO PROTESTE DA PARTE DELLE MAESTRANZE E INGIUSTIFICATE ASTENSIONI DALL’ATTIVITA’ LAVORATIVA, ANCHE DA PARTE DI ALTRI DIPENDENTI. CAMBRIA, INOLTRE, SEMPRE D’ACCORDO CON MIRAGLIA E SCHEPIS, COME RAPPRESENTANTE SINDACALE DELLA CISL NEL GRUPPO CANTIERISTICO, AVREBBE FORNITO RASSICURAZIONI ALL’AMMINISTRATORE UNICO ANTONIO PALUMBO, AL DIRETTORE GENERALE RAFFAELE PALUMBO E ALLA RESPONSABILE DELL’UFFICIO PERSONALE ALESSANDRA LATINO. IN SOLDONI, AVREBBE GARANTITO CHE, SOLO GRAZIE AL SUO INTERVENTO, LE RIUNIONI AZIENDALI SI SAREBBERO SVOLTE SERENAMENTE, SENZA MANOVRE OSTRUZIONISTICHE. TRAVOLTO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA, CAMBRIA HA LASCIATO L’INCARICO IN SENO ALLA CISL. ADESSO IL MONOCRATICO LO HA CONDANNATO, A DIFFERENZA DEI DUE ‘COLLEGHI’, ASSOLTI CON FORMULA PIENA. DA GAZZETTA DEL SUD DEL 10-05-16