ECCO TUTTI I NOMI DEI SETTE INDAGATI – TERREMOTO GIUDIZIARIO AL TRIBUNALE DI MESSINA: UNA CLAMOROSA INCHIESTA DELLA PROCURA DI REGGIO CALABRIA SU FALLIMENTI E ASTE GIUDIZIARIE. COINVOLTI IL GIUDICE MINUTOLI, L'ISPETTORE DELLA DIGOS SPURIA E IL NOTO IMPRENDITORE GIANFRANCO COLOSI

10 maggio 2016 Inchieste/Giudiziaria

tribunale

ENRICO DI GIACOMO – Si conoscono pochissimi particolari ma ci sono tutti i presupposti perchè un’inchiesta del sostituto procuratore Roberto Di Palma della Procura di Reggio Calabria su Palazzo Piacentini rischi di diventare un vero e proprio terremoto giudiziario. E’ un fascicolo rimasto per mesi top secret e riguarderebbe la gestione dei fallimenti e delle aste giudiziarie nel Tribunale di Messina. Al centro la figura dell’imprenditore COLOSI. Le accuse sarebbero pesantissime. Associazione a delinquere (tranne che per Romeo), corruzione in atti giudiziari, corruzione e abuso d’ufficio. Sono coinvolti il giudice GIUSEPPE MINUTOLI, a capo della sezione fallimentare del Tribunale di Messina, il tenente colonnello dei carabinieri LETTERIO ROMEO 46 anni, già alla guida della Dia di Messina dove ha lavorato come capo della sezione operativa dal 2010 al 2013 e trasferito da qualche mese in altra sede (a Salerno), il noto imprenditore della città peloritana, GIANFRANCO COLOSI, titolare di diversi locali pubblici, alcuni dei quali acquisiti attraverso aste giudiziarie. Ma sono coinvolti anche uomini delle forze dell’ordine, in particolare un ispettore di polizia della Digos, NICOLA SPURIA, da qualche giorno trasferito in altro ufficio. GLI ALTRI INDAGATI SONO FRANCESCO BIONDO, MARIA SPANO’ ED EMILIO ANDALORO. L’inchiesta toccherebbe anche parenti stretti di alcuni degli uomini in divisa indagati. Gli indagati hanno ricevuto in queste ore l’avviso di richiesta di proroga delle indagini.