RASSEGNAWEB – MESSINA, L'INCHIESTA SUL VOTO DI SCAMBIO: I legami della zona sud con David, il "cavallo giusto"

12 maggio 2016 Inchieste/Giudiziaria

ALESSANDRA SERIO – DA TEMPOSTRETTO.IT – E’ indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di una serie di corruzioni elettorali il consigliere comunale del Pd Paolo David. E tra i suoi associati ci sono nomi con una lunga fedina penale, compreso quell’Adelfio Perticari arrestato tre settimane fa, reo confesso dell’omicidio del ventenne Giuseppe De Francesco a Camaro.

Per i giudici, è proprio David il centro di un sistema messo in piedi per dragare voti anche presso famiglie di riconosciuto spessore criminale. Un sistema stabile e perdurante nel tempo, tanto da aver funzionato sia in occasione delle elezioni regionali del 2012 che delle amministrative dell’anno successivo, comprese le primarie del Pd per scegliere il candidato a sindaco. “Peppe?…senti una cosa…lo possiamo rintracciare a David, a quello che porti tu?”. Così Perticari si rivolge a Giuseppe Pernicone, un altro degli arrestati, secondo gli investigatori strettamente legato alla mafia di Santa Lucia Sopra Contesse. La telefonata risale a metà maggio del del 2013: il fermento elettorale è tanto, è quasi l’ora dell’apertivo:

PERNICONE.: perché?

PERTICARI: vedi se vuole ” ‘na para i voti” (frase dialettale)…ci serve… a noi una cortesia…

PERNICONE.:certo (ridacchia)…eh…però non puoi parlare di queste cose…muto….ah..ah..ah…(ride)

PERTICARI: ah…ah…ah…e dove sei tu?

PERNICONE.: qua a San Paolo…

PERTICONE:e…ma non mi puoi fare (organizzare) un incontro a centro (…)Io sono qua a Contesse dalle “teste fracide”…

PERNICONE G.:eh…e ora gli telefono va, vediamo dov’è…

Passano pochi minuti e Pernicone chiama David:

PERNICONE G.: onorevole, buona sera…

DAVID: Peppe…te ne fotti tu…

PERNICONE G.: te ne fotti tu caro mio…

DAVID: te ne fotti compare, te ne fotti…

PERNICONE G.: no, tu te ne sei fottuto sempre di me…va bene lasciamo andare…senti una cosa…alle sei ed un quarto ci possiamo incontrare un attimo? (…)siccome ti volevo fare incontrare delle persone…dimmi tu quando… (…)

DAVID: compare…pure domani pomeriggio alle cinque ci possiamo vedere…per me…io sono a tua disposizione…

PERNICONE G.:domani mattina?

DAVID:domani mattina si, sono in giro io…qua compare…

PERNICONE G.: va bene va…vediamo quello che dicono…va…va bene…

DAVID: inc…Peppuccio…

PERNICONE G.: come?

DAVID:ricordati…ricordati una cosa che sempre…punti sempre sui cavalli giusti…ricordati quello che dice tuo fratello… ricordati quello che dice tuo fratello

PERNICONE G.: che punto?

DAVID: …noi siamo i cavalli…punti sempre sui cavalli giusti…

PERNICONE G.:si…i cavalli giusti devono avere i fantini buoni, però…

I Pernicone avevano già ottenuto i loro vantaggi da David, l’anno precedente, in occasione delle elezioni di Franco Rinaldi all’Ars. Aveva infatti ottenuto l’appoggio di Giuseppe Picarella, manager della sanità privata, chirurgo, fino a qualche anno prima vicino all’ex sindaco Giuseppe Buzzanca, dal quale era stato nominato presidente della Stu Tirone, la società di trasformazione urbana nata per edificare e risanare il quartiere storico di centro città.

Tra dicembre 2012 e gennaio 2013 Angelo Pernicone ed il figlio Giuseppe si sono rivolti a David per ottenere appalti dal Consorzio Autostrade Siciliane. David, tramite i politici di riferimento li accreditava presso il commissario straordinario Antonino Gazzara. I Pernicone erano interessati in particolare ad ottenere un appalto per la scerbatura del verde lungo le autostrade, un lavoro da 200 mila euro. Il Consorzio era tra le coop che tra il 2010 e il 2011 si era convenzionato col Comune per la gestione del verde. “Nel 2013 è stato, altresì stipulato un ulteriore contratto con il Comune per il servizio per la prevenzione e il controllo dell’infestazione del punteruolo rosso. Diversi sono stati inoltre i lavori affidati negli anni passati, al Consorzio, ad opera di “partecipate” attraverso un meccanismo di frammentazione di servizi omogenei in modo da non superare il limite soglie degli importi stabiliti dalla normativa di settore. Tutto ciò è avvenuto senza che risulti, dagli atti, alcun accertamento volto a verificare se il Consorzio avesse o meno i requisiti previsti dalla legge”, scrivono gli inquirenti.

“Sono andato da Gazzara”, racconta poi David ad un’amica, in un’altra telefonata intercettata dalla Mobile. Paolo:sono andato da Gazzara, dall’onorevole Gazzara(…)ero andato prima…no(…)però ho notato una cosa (…)che lui ha controllato ed ha chiamato a Francantonio

Donna:a si?… (…)perchè, per vedere se era vero?

Paolo:no, per vedere come si doveva muovere , no … e Francantonio gli ha detto “affidati a Paolo (ride), minchia … minchia mi ha detto vieni quando vuoi Paolo, scusami, io mi sono permesso perché non avevo capito, io ho chiamato Francantonio” – “no onorevole, si immagini” … hai capito?

Angelo Pernicone e David avevano organizzato vari incontri elettorari e riunioni, durante le regionali, tanto che in una conversazione intercettata il consigliere lo informa che Crocetta lo vuole incontrare, e Pernicone partecipa poi ad una cena elettorale al ristorante Campanile.

Nel 2012, David aveva promesso l’assunzione di una nipote di Pernicone in una clinica di Picarella, così come ha fatto con altri tre elettori. In occasione delle amministrative, poi, avevano prospettato loro il licenziamento, se non avessero rinnovato la fiducia alle urne, votando chi li aveva fatti assumere. Ad un’altra persona, sempre della zona sud cittadina, David ha prospettato l’assunzione come archivista al Policlinico. Ma l’elenco dei favori dispensati dal consigliere comunale, scoperti dalla Polizia, è lungo, e ognuno valeva almeno un voto: il disbrigo di una pratica all’Inps, sbloccata grazie ad un dipendente parente di David, l’esito favorevole di una visita medico legale allo stesso istituto. Ancora: buoni spesa, carte da 50 euro, ceste di generi alimentari, dispensati grazie alla collaborazione di Orazio Manuguerra, un altro nome con una “solida” fedina penale. I poliziotti hanno ascoltato le telefonate di Pernicone e i suoi dove parlano degli spostamenti di un furgone carico di pacchi di pasta.

Alessandra Serio