LE NOSTRE FOTO DELL'ARRESTO DI PAOLO DAVID – CLAMOROSA OPERAZIONE NELLA NOTTE: MESSINA, VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO. 35 ARRESTI. IN MANETTE IL CONSIGLIERE COMUNALE PAOLO DAVID. CHI E'. AGLI ARRESTI ANCHE L'EX CONSIGLIERE PIPPO CAPURRO. LE CAMPAGNE ELETTORALI DEL 2012 E 2013 CONDIZIONATE DAI CLAN

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FOTOGRAFIE DI ENRICO DI GIACOMO

Sono le 2 della notte quando le volanti, coordinate dal dirigente della Mobile Giuseppe Anzalone, si dirigono verso gli appartamenti degli indagati. In pochi minuti parenti e amici degli arrestati raggiungono la Questura in attesa di notizie o soltanto di poter vedere anche per un attimo il padre o il fratello. Urla, nervosismo, una donna sviene dopo aver salutato il figlio che raggiungeva l’auto della polizia. Scene di ordinaria esasperazione sotto una pioggia battente. Sono quasi le 4 quando ad uscire dal cancello è l’indagato eccellente, il consigliere comunale Paolo David, ex capogruppo Pd, fedelissimo di Francantonio Genovese ora transitato come il suo referente a Forza Italia. E’ molto provato, saluta brevemente la moglie con un bacio, ‘stai serena, mi raccomando’. Sale sulla ‘civetta’ grigia della polizia che lo porterà all’interno del carcere di Gazzi lasciandosi dietro, forse per sempre, l’esperienza politica. Questa mattina l’attesa conferenza stampa alle 11 per conoscere gli ulteriori sviluppi. EDG

IL COMUNICATO UFFICIALE  –  Una maxi operazione di polizia, condotta dalla Squadra Mobile di Messina, vede coinvolte dalle prime ore di oggi 35 persone tra cui 26 raggiunte da ordine di custodia cautelare in carcere e 9 sottoposte agli arresti domiciliari. Coinvolto anche un consigliere comunale. Sequestrate poi 4 società con le quali settori commerciali leciti concorrevano al mantenimento di attività illecite. I reati contestati vanno dall’associazione di tipo mafioso (colpiti dai provvedimenti vertici ed affiliati di tre storiche organizzazioni operanti nei quartieri di ‘Camaro – San Paolo’ e di S. Lucia Sopra Contesse), finalizzata alla commissione di una serie di delitti contro la persona ed il patrimonio, tra cui estorsioni e spaccio di sostanze stupefacenti oltre che all’acquisizione della gestione o del controllo di attività economiche, di appalti e di servizi. Le indagini della Polizia hanno fatto emergere delle “aderenze con le cosche mafiose di personaggi del mondo politico locale”, che “ostacolavano il libero esercizio del diritto di voto per le consultazioni elettorali regionali, politiche e comunali che vanno dall’ottobre 2012 al giugno 2013”. Le indagini della Dda di Messina “hanno anche evidenziato che appartenenti alle cosche mafiose in correlazione con personaggi del mondo politico locale ostacolavano il libero esercizio del diritto di voto per le consultazioni elettorali regionali, politiche e comunali che vanno dall’ottobre 2012 al giugno 2013”, spiegano gli investigatori. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Messina, Maria Teresa Arena, su richiesta dei Sostituti Procuratore della Repubblica della Direzione Distrettuale Antimafia, Liliana Todaro e Maria Pellegrino. Le misure cautelari sono state eseguite dalla Squadra Mobile di Messina con la collaborazione dei Commissariati della Provincia e delle Squadre Mobili di Palermo, Catania, Caltanissetta, Enna, Reggio Calabria, e Vibo Valentia.

L’ARTICOLO DI REPUBBLICA –  Sacchi della spesa, somme in denaro, assunzioni presso strutture sanitarie. A Messina le campagne elettorali per le regionali del 2012, per le amministrative e le politiche del 2013 sarebbero state condizionate da una compravendita di voti mediata dalle famiglie mafiose dei quartieri Camaro-San Paolo e Santa Lucia Sopra Contesse. Tra i 35 arrestati c’è anche un consigliere comunale, Paolo David, ex capogruppo Pd, fedelissimo di Francantonio Genovese ora transitato come il suo referente a Forza Italia. L’operazione che dalle prime luci dell’alba ha visto impegnati gli uomini della squadra mobile che stanno eseguendo gli ordini di custodia cautelare firmati dal gip Maria Teresa Arena su richiesta dei pm Liliana Todaro e Maria Pellegrino della Dda diretta da Guido Lo Forte. Ventisei gli arrestati, nove ai domiciliari e quattro complessi aziendali sequestrati. L’indagine della polizia ha decapitato tre famiglie mafiose che controllavano in modo capillare i due quartieri e che, dopo anni di ostulità, avevano siglato una vera e propria pax mafiosa. Traffico di droga, estorsioni, ma anche condizionamento degli appalti e delle forniture erano controllati dai clan che avevano affidato ad alcuni loro esponenti i rapporti con la politica e con ambienti delle libere professioni e dell’imprenditoria. Un intero capitolo è dedicato ai rapporti con la politica. Il consigliere comunale in carica, già coinvolto nella Gettonopoli messinese, finito oggi in carcere è accusato di voto di scambio politico-mafioso. Le indagini hanno evidenziato l’esistenza di un’organizzazione che avrebbe raccolto un elevato numero di voti contando su persone gravitanti negli ambienti della criminalità organizzata che avrebbero attivamente procurato voti anche per esponenti della politica regionale e nazionale.

CHI E’ PAOLO DAVID – IL CONSIGLIERE COMUNALE FINITO IN CARCERE. Il consigliere comunale Paolo David arrestato stamani dalla polizia a Messina nell’operazione ‘Matassa’ per voto di scambio è un fedelissimo del deputato nazionale di Forza Italia Francantonio Genovese (ex Pd), anche lui arrestato mesi fa per truffa perché coinvolto in un’indagine sugli enti di formazione finanziati dalla Regione siciliana. David è un bancario ed è già indagato nell’inchiesta cosiddetta Gettonopoli che coinvolge alcuni consiglieri comunali accusati di aver percepito illecitamente gettoni di presenza per le attività delle commissioni consiliari. Prima consigliere Pd, è transitato in Forza Italia in coincidenza con il passaggio di Genovese al partito di Berlusconi; ma attualmente in consiglio fa parte del gruppo Grande Sud, formazione politica fondata dall’ex ministro Gianfranco Micciché, da qualche mese diventato coordinatone di FI in Sicilia. David è uno dei promotori del massiccio transito dal Pd a FI di una quindicina di consiglieri comunali. Gli investigatori hanno appreso che, insieme ad altre persone, durante le consultazioni elettorali regionali, politiche e comunali – tra l’ottobre 2012 e il giugno 2013 – d’accordo con esponenti di alcune famiglie mafiose avrebbe cercato di “orientare il voto”. David, da quanto emerge dalle indagini, dovrà rispondere di associazione per delinquere allo scopo di commettere «una serie di reati di natura elettorale»: avrebbero «procurato voti al deputato regionale di Forza Italia Franco Rinaldi (ex Pd, ndr), al deputato nazionale di FI Francantonio Genovese (anche lui ex Pd e cognato di Rinaldi, ndr) e a se stesso per le elezioni regionali del 28-29 ottobre 2012, per le politiche del 24-25 febbraio 2013 e per le amministrative del 9-10 giugno 2013 a Messina». David (insieme ad alcuni degli arrestati: Angelo Pernicone, Giuseppe Pernicone, Baldassarre Giunti, Giuseppe Picarella, Stefano Genovese, Adelfio Perticari) «in cambio dei voti – spiegano gli investigatori – avrebbe offerto denaro, generi alimentari, assunzioni presso strutture sanitarie, agevolazioni per il disbrigo di pratiche burocratiche». Un ex consigliere comunale, Giuseppe Capurro (Pdl), eletto il 27 novembre 2005, rimasto in carica fino al 7 aprile 2008 e candidato per il rinnovo del consiglio comunale del 2013 (non rieletto) è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per aver contribuito, senza farne parte, al rafforzamento del clan mafioso del rione messinese di Camaro, guidato da Carmelo Ventura. Capurro avrebbe accettato da Ventura la proposta di procurare voti in cambio di denaro.  

 

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