LA SOLIDARIETA' DEL SILP-CGIL AL PRESIDENTE DEL PARCO DEI NEBROSI GIUSEPPE ANTOCI

18 maggio 2016 Cronaca di Messina

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Il SILP-CGIL provinciale di Messina esprime solidarietà e vicinanza al Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci per l’infame attentato subito la scorsa notte. L’evento per fortuna non si è realizzato soprattutto grazie al pronto intervento del personale di tutela della personalità e del Commissariato di P.S. di S. Agata di Militello nonché dello stesso Dirigente dott. MANGANARO che viaggiava sull’autovettura di servizio che seguiva quella di Antoci, altrimenti le conseguenze sarebbero state ben diverse.

L’episodio deve però far riflettere sulla necessità di non abbassare la guardia contro la criminalità organizzata e soprattutto contro la mafia che vorrebbe ancora la terra di Sicilia sottomessa a quei gruppi di potere che limitano la imprenditoria e la libera concorrenza di mercato riducendo di fatto la possibilità allo sviluppo economico di una Regione che invece ha dalla sua parte enormi potenzialità.

E’ necessario quindi che le Forze dell’Ordine riprendano il controllo del territorio e ciò si può realizzare solo attraverso il rinfoltimento degli organici oggi ridotti quasi della metà rispetto ad una decina di anni fa, ristabilendo così la presenza e la supremazia dello Stato.

Ma non solo, risulta indispensabile una costante presenza di “intelligence” investigativa nell’intera provincia in maniera da garantire un efficace controllo sui complicati meccanismi di interesse esistenti tra i gruppi malavitosi e la parte malata della politica, così come è emerso nella recente operazione denominata “matassa” condotta dalla locale Squadra Mobile.

Il mancato turnover del personale nella provincia di Messina, più volte denunciato da questa Organizzazione Sindacale e dalle altre OO.SS. della Polizia di Stato, condiziona fortemente le attività di prevenzione e repressione dei reati e pregiudica tra l’altro anche la sicurezza dei cittadini.

Assistiamo purtroppo alle politiche di governo nelle quali il fattore sicurezza viaggia sul doppio binario: da un lato il nord Italia, ed un esempio è Milano all’epoca dell’Expo ed oggi Roma per il Giubileo, con continue assegnazioni di nuovo personale, dall’altra il sud Italia in cui vi è movimentazione “a domanda” del solo personale “anziano”. Per non parlare della realtà siciliana ove da più di 15 anni non si registrano assegnazioni di giovani Agenti provenienti dalle scuole di Polizia.

Siamo certi che, a prescindere da quanto sopra detto, verranno messe in campo tutte le risorse necessarie al fine di giungere, in tempi rapidi, all’individuazione degli autori dell’attentato ad Antoci, e siamo altrettanto consci dell’urgenza di un invio “permanente” di uomini e mezzi da destinare in Sicilia, con l’augurio che ciò non avvenga come sempre, solo dopo le stragi.

Salvatore Vinci – Segretario Generale Provinciale