RASSEGNAWEB – MESSINA: Processo Formazione, parla ELIO SAUTA: conti regolari. L'ex presidente dell'Aram: "TUTTO QUELLO CHE NON E' VIETATO SI PUO' FARE"

31 maggio 2016 Inchieste/Giudiziaria

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FOTO DI ENRICO DI GIACOMO

E’ stata una udienza chiave quella di oggi al processo Corsi d’oro 1, la prima tranche dell’inchiesta sulla formazione professionale, condotta dalla Procura di Messina. A deporre, infatti, c’era l’ex consigliere comunale Elio Sauta, patron dell’ente di formazione Aram. La figura centrale di tutta l’inchiesta, secondo la Procura di Messina, che proprio dagli affari dell’Aram è partita per poi approdare a quelli dell’onorevole Francantonio Genovese e della sua “costellazione”. Sauta è stato interrogato dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dall’aggiunto Fabrizio Monaco. E’ stato un confronto animato e molto lungo, cominciato intorno alle 12 e concluso intorno alle 17. La parola è poi passata ad uno dei difensori, l’avvocato Salvatore Papa. Vista l’ora tarda, la Corte ha poi aggiornato l’udienza al prossimo 29 giugno, per permettere all’avvocato Alberto Gullino di controesaminare Sauta.

L’imputato ha tenuto botta alle domande di Ardita e Monaco, che dal canto loro non hanno lesinato le stilettate. Al centro del confronto, la regolarità dei contratti tra l’ente di formazione, i proprietari degli immobili e una serie di società di servizio, a cominciare dalla Elfi immobiliare, che avrebbero curato i rapporti “interposti”. Un esempio: l’affitto di alcuni locali per lo svolgimento dei corsi dell’Aram, un anno primo pagato dall’ente direttamente, l’anno dopo affittato prima dalla Elfi infine da questa all’Aram. “Perché non affittarli direttamente?”, ha chiesto Ardita. “Una scelta aziendale – ha spiegato Sauta – perché i locali venivano affittati vuoti, l’Elfi li affittava invece provvisti di attrezzatture”. Secondo la Procura, questo doppio passaggio – operato attraverso una società comunque riconducibile a Sauta – finiva per crescere i costi per la Regione. “Al contrario – ha opposto Sauta – dimostreremo documentalmente che in questo modo sono costati di meno”. Prima di Sauta era toccato all’ex assessore regionale Carmelo Incardona deporre. Incardona, interrogato sull’extra budget e sui rapporti con Sauta appunto, era stato tirato in ballo da alcune conversazioni telefoniche. Ha ribadito di aver visto Sauta per la prima volta soltanto in aula. Alessandra Serio – TEMPOSTRETTO.IT

PUBBLICHIAMO GLI ALTRI PASSAGGI CHIAVE DELLA DEPOSIZIONE DI ELIO SAUTA TRATTI DALL’ARTICOLO DI NUCCIO ANSELMO DA GAZZETTA DEL SUD: I PM ARDITA E MONACO CHIEDONO A SAUTA, “NON LE SEMBRA UN PO’ TROPPO GRANDE UNA AUDI A8?”, “NO PERCHE'”, HA RISPOSTO LUI, “NON ERA VIETATO”, “MA E’ COSTATA MOLTO NO!”, HA RIBATTUTO IL PM, “NON MOLTO! 60.000 EURO” HA REPLICATO SAUTA. ALTRA DOMANDA: “MA LEI NON SI SENTIVA UN PO’ INCOMPATIBILE A FARE IL PRESIDENTE DELL’ARAM E L’AMMINISTRATORE DELLA ELFI?”, E LA RISPOSTA “NON ERA VIETATO. QUELLO CHE NON E’ VIETATO SI PUO’ FARE”. POI LA DOMANDA SUCCESSIVA: “ANCHE SE PRENDEVA IN AFFITTO UNA CASA DA UN PRIVATO COME ELFI E POI LA RIAFFITTAVA A SE STESSO COME ARAM E FACEVA LIEVITARE DI SETTE VOLTE IL PREZZO? A SPESE DELLA REGIONE, CIOE’ CON DENARO PUBBLICO? LE SEMBRAVA NORMARE LUCRARE SUI FONDI CHE AMMINISTRAVA DELLA FORMAZIONE?”, QUINDI LA SUA RISPOSTA “LE CIRCOLARI NON LO VIETAVANO, QUINDI SI POTEVA FARE”. ALTRO ARGOMENTO I 72.000 EURO PER IL COORDINAMENTO DI UN PROGETTO DI EDUCATORI PER L’INFANZIA. “COME GIUSTIFICA QUESTO SERVIZIO CHE LA LUMEN HA AFFIDATO AD UNA AZIENZA DI PULIZIE, LA NAPI, E LA NAPI HA AFFIDATO AD UN ALTRO ENTE DI FORMAZIONE, L’ARAM?”, HANNO CHIESTO I MAGISTRATI. E SAUTA HA REPLICATO: “L’HO SVOLTA IO STESSO L’ATTIVITA’, PERCHE’ HO UN CURRICULUM”. “MA NON LE SEMBRA UN PO’ TROPPO ONEROSO, QUANTE ORE HA LAVORATO, COSA HA FATTO?”, HANNO CHIESTO. E LUI: “HO FATTO IL COORDINAMENTO”, “E IN COSA CONSISTEVA?”, LA DOMANDA, “HO COORDINATO”, LA RISPOSTA. INFINE UN ALTRO PASSAGGIO E UN’ALTRA DOMANDA: “LEI HA VERSATO 235.000 EURO DA UN CONTO DELL’ARAM A UNO DELLA ELFI, SUL PRESUPPOSTO DI UN CONTRATTO PRELIMINARE DI VENDITA DI UN IMMOBILE DI LARGO PASCOLI, POI IL CONTRATTO NON SI E’ STIPULATO”, E LA SUA RISPOSTA: “USAVO ANTICIPAZIONI BANCARIE SU CONTI CORRENTI DELL’ARAM, MA NON ERANO SOLDI PUBBLICI, ERANO ANTICIPAZIONI, ERANO SOLDI CHE ANTICIPAVANO LE BANCHE QUINDI NON ERANO SOLDI PUBBLICI”. ALTRA DOMANDA: “MA ALLA FINE IL CONTRATTO NON ERA STATO STIPULATO, ED ANZI LEI AVEVA PREPARATO ALTRI CONTRATTI…PER AFFITTARE LA STESSA CASA?”, LA SUA RISPOSTA: “NO I CONTRATTI ME LI HANNO ACQUISITI MENTRE CI STAVO LAVORANDO SOPRA IL COMPUTER, IO VOLEVO FARE SOLO UN TAGLIA E INCOLLA”.