MESSINA: L'INCHIESTA DELLA DIGOS SU FALSO INVALIDO. LA NOTA DELL'AVV. CACIA, DIFENSORE DI FERDINANDO ODDAMO

9 Giugno 2016 Inchieste/Giudiziaria

Ho ricevuto mandato dal mio Assistito Ferdinando Oddamo di fornire talune precisazione in ordine alla notizia di stampa riportante la vicenda del decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip Leanza e notificato all’indagato dalla Digos l’8 giugno u.s.. Il provvedimento cautelare emesso si fonda esclusivamente sugli esiti dell’attività investigativa posta in essere dalla Digos, secondo cui la diagnosi posta a base della pronuncia del Tribunale del Lavoro ed in ragione della quale è stato erogato l’emolumento pensionistico di invalidità all’Ooddamo, sarebbe incompatibile con le risultanze investigative che ascriverebbero all’Oddamo “atteggiamenti propri di una persona normodotata, in grado di deambulare e di utilizzare oggetti di uso comune senza limitazioini fisiche che sarebbe logico aspettarsi da un soggetto affetto dalle patologie diagnosticategli in sede di benefici previdenziali”. Solo a mero titolo di esempio, si segnala che l’Oddamo è stato sottoposto a visita medica dal Prof. Di Mauro, consulente d’ufficio del Giudice del lavoro, nell’anno 2008 in seno al procedimento civile portante numero 3197/07 mentre il servizio di osservazione posto a base – tra le altre cose – del provvedimento cautelare è stato effettuato dagli agenti della Digos l’8 ottobre del 2014. Non sfuggirà il notevole lasso di tempo intercorso tra le due date. Rimaniamo in attesa della fissazione dell’udienza camerale innanzi al tribunale della Liberta organo al quale è stata proposta istanza di riesame ex art. 324 c.p.p. tendente ad ottenere l’annullamento del provvedimento di sequestro.
avv. Cacia

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