RASSEGNAWEB – MESSINA: Processo Genovese, Elio Sauta deporrà anche a Corsi d'oro 2

15 Giugno 2016 Inchieste/Giudiziaria

Sembrano slittare i tempi della sentenza per l’onorevole Francantonio Genovese, il cognato Franco Rinaldi e gli altri imputati del processo Corsi d’oro 2 sulla gestione dei fondi destinati agli enti di formazione messinesi. Oggi si è tornati in aula davanti al Collegio presieduto dalla dottoressa Grasso, che ha sciolto la riserva sulle richieste di accusa e difesa ex art 507, ossia la richiesta di nuove prove. La Corte ha rigettato quasi in toto la richiesta delle difese.

Ha detto no, per esempio, alla richiesta di nominare un nuovo perito che riesamini il lavoro dei consulenti della Procura, così come ha rigettato la richiesta del confronto diretto tra il consulente dell’accusa e quelli delle difese. Insomma le perizie dei consulenti dell’accusa restano agli atti, così come sono state depositate a suo tempo. No anche alla lunga lista di ulteriori testimoni che Genovese avrebbe voluto fossero esaminati, una sfilza di politici e protagonisti della vita amministrativa regionale. Sì invece a richiamare sul banco dei testimoni il grafologo.

Il PM Fabrizio Monaco, che ha condotto tutto il processo al banco dell’accusa, insieme all’aggiunto Sebastiano Ardita, ha avanzato poi ulteriori richieste. Il magistrato ha chiesto che vengano acquisiti i verbali della deposizione di Elio Sauta, resa davanti l’altro Tribunale che si sta occupando della prima tranche processuale. E la difesa di Sauta, imputato anche in questa seconda tranche. ha preannunciato che a questo punto Sauta vuole essere ascoltato, anche in questa sede.

Le “scintille” cratesi nell’animato esame di Sauta davanti i giudici della II sezione, quindi, entrano anche in questo processo. La Procura, proprio sulla scorta di quelle dichiarazioni, vuole infatti approfondire il capitolo legato all’acquisto dell’immobile di viale Principe Umberto, dove avevano sede alcuni corsi dell’Aram, e per questo ha chiesto anche l’audizione di tre investigatori della Guardia di Finanza che hanno effettuato gli accertamenti.

La Corte scioglierà la riserva su queste ulteriori richieste alla prossima udienza, il 20 giugno. Intanto ha già citato per quel giorno tutti e tre i finanzieri.

Alessandra Serio – TEMPOSTRETTO.IT

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