14 Marzo 2017 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: Unione Inquilini Messina, “Abitanti della scuola ex Foscolo ed ex Pietro Donato abbandonati a se stessi”

È passato quasi un anno dalla vertenza del “Palazzo San Leone”, immobile privato allora occupato da circa una decina di famiglie in precarietà abitativa. La proposta di allora del sindacato era quella di trasformare quell’immobile abbandonato in alloggi sociali attraverso progetti di social housing, mettendo in relazione proprietà ed amministrazione comunale. Ma in quei quattro mesi concitati ed intensi, con addosso la “spada di Damocle” dello sgombero coatto, partito a causa di una denuncia dei Vigili del Fuoco che avevano dichiarato inagibile l’immobile di Via Gesù e Maria in San Leone, l’amministrazione comunale sotto pressione della Prefettura aveva deciso di concedere la scuola ex Foscolo ad alcune di quelle famiglie e ad altre che già la abitavano. Facendo della scuola una struttura per l’emergenza abitativa, regolarizzata tramite una determina comunale e un contratto di comodato d’uso, aventi anche finalità di attività sociali all’interno del quartiere. Tutto questo nell’attesa che venissero concretizzati progetti di autorecupero da parte dell’amministrazione comunale.

Ad oggi la situazione è drammaticamente statica. La scuola ex Foscolo, riempita oltre le sue possibilità, è stata letteralmente trasformata in un dormitorio. Da struttura per l’emergenza abitativa a vera e propria emergenza. Nonostante le numerose richieste del Comitato, che ad oggi abita all’interno della scuola, di interventi di natura igienica e sanitaria al Comune di Messina e di chiarimenti rispetto ai criteri di scelta per l’inserimento di nuove famiglie in difficoltà, non si è concretizzato nessun intervento del Comune in tal senso. Abbandonati a loro stessi. Nessuna prospettiva di futuro, nonostante le promesse e le rassicurazioni.

I progetti di autorecupero non si sono concretizzati e come se non bastasse la scuola ha bisogno di interventi per permettere a tutti di abitare, anche solo transitoriamente, in condizioni igieniche- sanitarie dignitose evitando per quanto possibile le situazioni di promiscuità, ancor di più alla luce della presenza di circa venti minori.

Da chiarire anche la situazione di un altro immobile che avrebbe bisogno di interventi, ovvero la ex scuola Pietro Donato, ribattezzata dagli occupanti “Casa Paradiso”. Situazione simile seppur diversa. Quest’ultima, occupata da altrettante famiglie in difficoltà abitativa, non ha trovato ancora una legittimazione legale, nonostante l’assoluzione degli occupanti da parte della Magistratura. Anche a loro erano state fatte tante promesse fin qui disattese.

Non abbiamo intenzione di fare la lista della spesa a suon di proposte che abbiamo fatto in più di un’occasione, ma siamo determinati ad aspettare l’amministrazione comunale in altri luoghi.