28 Marzo 2017 Sport e Spettacolo

LA RIFLESSIONE di GUIDO BARBERA: Le luci dello sviluppo spengono il sorriso degli occhi dei bambini

I modelli di ‘sviluppo’ degli ultimi decenni, hanno annebbiato gli occhi dell’umanità intera e spento i sorrisi dei bambini. Le false luci dei media e del marketing hanno costruito un mondo di allodole, pure visioni per alimentare la ricchezza di pochi paperoni. Otto solo uomini, possiedono quanto 3,6 miliardi di cittadini del mondo! Potere, armamenti, guerre, sfruttamento, mancanza di diritti, violenze… una lunga scia di ingiustizie, violazione dei diritti umani, distruzione dei beni comuni… senza fine. Un solo risultato: miseria. Per tutti. In tutti i Paesi. Non sono gli immigrati che vengono ad impoverire le nostre città! Sono le ingiustize di un potere sempre più di pochi che si alimenta della quotidianità dei cittadini. Non c’è democrazia senza partecipazione, senza giustizia, senza diritti. Non c’è sviluppo. Non c’è pace! Una durissima realtà che trova nei più deboli un terreno fertilissimo. Dal 2015 al 2016 il numero dei minori stranieri non accompagnati in Italia è più che raddoppiato, passando da 12.360 nel 2015 a 25.846 nel 2016. Il dato è stato reso noto dalla responsabile della struttura di missione per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, istituita presso il dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, nel corso dell’audizione alla Commissione Migranti della Camera dei Deputati il 18 gennaio. Al dato va aggiunto quello dei minori che arrivano al di fuori degli sbarchi e che risulta in graduale aumento. Come possiamo continuare ad andare a letto ogni sera, a dormire sonni tranquilli, a far finta di nulla! Ci sono poi i minori che arrivano da Ventimiglia o quelli respinti dalla Svizzera, che si riversano nella provincia di Como, rendendo più consistente il fenomeno (http://www.interno.gov.it).
Quanti altri bambini sono in viaggio? Quattro giorni fa camminavo lungo le strade di Pikine nella periferia di Dakar. Decine di bambini, giovani per le strade. Mi fermo. Chiedo loro: quanti di voi vogliono partire? Quasi tutti alzano la mano! Perché? Per avere un lavoro, guadagnare… vivere meglio. In Europa, America è tutto bello, come si vede alla televisione… Le mamme lavorano, faticano, risparmiano… li spingono a partire… per poi piangere la loro morte… la sparizione… il nulla! Perché? Negli ultimi tenpi, si sono registrati significativi, seppur contenuti passi avanti nell’accoglienza: sono 20 i nuovi progetti di prima accoglienza già finanziati per mille posti, i minori accolti nello Sprar (Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) sono 2.039, a fronte dei circa 600 del luglio 2014. Un aumento del fenomeno migratorio implica anche un maggior impegno nella salvaguardia e nella difesa dei minori che arrivano nel nostro paese. La Camera ed il Senato hanno approvato una proposta di legge, di iniziativa parlamentare, che modifica la normativa vigente sui minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, con l’obiettivo di rafforzare le tutele nei confronti dei minori e garantire un’applicazione uniforme delle norme per l’accoglienza su tutto il territorio nazionale. Il testo è ora all’esame della Camera per la terza lettura. Contestualmente, nel corso della legislatura è stata data attuazione, con il D.Lgs. 142/2015, alla nuova direttiva europea in materia di accoglienza dei rifugiati e richiedenti protezione internazionale, che contiene specifiche disposizioni sui minori non accompagnati. Per sostenere le attività dei comuni sono state aumentate le risorse del Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori non accompagnati ed è stata prevista la possibilità di accedere ai servizi di accoglienza finanziati con il Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo, istituito per finanziare l’accoglienza dei soli richiedenti protezione internazionale. Per quanto concerne il contenuto della proposta (proposta di legge C. 1658-A), le novità principali riguardano: le misure per l’accoglienza dei minori e, più in generale, il rafforzamento dei diritti e delle tutele in favore dei minori. Le disposizioni ivi previste si applicano ai minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell’Unione europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato o che sono altrimenti sottoposti alla giurisdizione italiana privi di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili in base alle legge vigenti nell’ordinamento italiano (art. 2). Tra i principi, la proposta, da un lato, introduce esplicitamente un divieto assoluto di respingimento alla frontiera dei minori stranieri non accompagnati, respingimento che non può essere disposto in alcun caso (nuovo comma 1-bis dell’art. 19 del TU immigrazione). Dall’altro, modifica la disciplina relativa al divieto di espulsione dei minori stranieri che, in base alla normativa vigente, può essere derogato esclusivamente per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato, stabilendo ulteriormente che, in ogni caso, il provvedimento di espulsione può essere adottato a condizione che non comporti “un rischio di danni gravi per il minore”. È altresì specificato che la decisione del tribunale per i minorenni, che ha la competenza in materia, deve essere assunta tempestivamente e comunque nel termine di 30 giorni. In relazione alla rete di accoglienza, la proposta di legge estende pienamente l’accesso ai servizi del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati – SPRAR a tutti i minori non accompagnati, a prescindere dai posti disponibili, come attualmente previsto. La capienza del Sistema dovrà pertanto essere commisurata alle effettive presenze dei minori sul territorio nazionale (art. 12). Alcune disposizioni della proposta sono poi finalizzate a rafforzare singoli diritti già riconosciuti ai minori non accompagnati. Piccoli passi che non cambiano la realtà! Solo se si ribalta l’asse di riferimento, focalizzando il lavoro impegnandoci a ridare un volto umano alla politica e all’economia, rivolgendoli ai diritti di tutti i cittadini e alla tutela dei beni comuni, possiamo rialzare la testa. Fino a quando la politica sarà rivolta a privilegiare gli interessi, non i diritti, noi costruiremo inciviltà, non civilta! E le nostre azioni continuerà a spegnere il sorriso e la vita dei bambini, dei nostri figli, dei nostri nipoti…

Guido Barbera, presidente CIPSI