MESSINA, L’INCHIESTA TEKNO: Sei dirigenti indagati sospesi anche dal Cas. Deciso anche il dimezzamento dello stipendio

Sospensione già attivata. E stipendio ridotto a metà. All’indomani dell’ennesima bufera giudiziaria sul Consorzio autostrade, rappresentata dalla terza tranche dell’operazione “Tekno” con cui la Procura e la Dia hanno focalizzato l’attenzione su oltre un milione di euro non dovuto per incentivi, anche il Cas si è mosso. Sono sei gli indagati per peculato e falso che hanno subito dal gip Leanza la cosiddetta misura interdittiva, e sono stati sospesi dal lavoro per sei mesi. Si tratta di Antonio Lanteri, 63 anni, di Messina; Stefano Magnisi, 64 anni, di Furnari; Angelo Puccia, 57 anni, di Castelbuono; Gaspare Sceusa, 61 anni, di Barcellona Pozzo di Gotto; Alfonso Schepisi, 64 anni, di San Piero Patti; Anna Sidoti, 45 anni, di Montagnareale, che è anche il sindaco del centro. Da ieri tutti e sei sono stati sospesi anche dal Cas, con la misura della riduzione del 50% dello stipendio.

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