AI DOMICILIARI ANCHE MONTALTO, GIA’ SEGRETARIO DELL’EX ASSESSORE PIZZO – TERREMOTO GIUDIZIARIO A TRAPANI: IN MANETTE L’ARMATORE ETTORE MORACE, RE DELLA NAVIGAZIONE IN SICILIA E SOCIO DEL GRUPPO FRANZA NELLA EX SIREMAR

  • AI DOMICILIARI ANCHE MONTALTO, GIA’ SEGRETARIO DELL’EX ASSESSORE PIZZO – TERREMOTO GIUDIZIARIO A TRAPANI: IN MANETTE L’ARMATORE ETTORE MORACE, RE DELLA NAVIGAZIONE IN SICILIA E SOCIO DEL GRUPPO FRANZA NELLA EX SIREMAR
  • AI DOMICILIARI ANCHE MONTALTO, GIA’ SEGRETARIO DELL’EX ASSESSORE PIZZO – TERREMOTO GIUDIZIARIO A TRAPANI: IN MANETTE L’ARMATORE ETTORE MORACE, RE DELLA NAVIGAZIONE IN SICILIA E SOCIO DEL GRUPPO FRANZA NELLA EX SIREMAR

Mazzette sui fondi riguardanti il trasporto marittimo. E persino due rolex per modificare un emendamento. Politici indagati. Un’operazione dei carabinieri dei comandi provinciali di Palermo e Trapani, come scrivono sulle pagine siciliane di Repubblica Fraschilla e Palazzolo, coordinata dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Dino Petralia e dai sostituti Luca Battinieri e Francesco Gualtieri, ha fatto scattare gli arresti domiciliari per il deputato regionale Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani e adesso canddiato nuovamente sindaco, e per il funzionario della Regione Siciliana Giuseppe Montalto. E’ andato invece in carcere l’armatore Ettore Morace. Indagata per corruzione anche la sottosegretaria e senatrice Simona Vicari: avrebbe ricevuto rolex in cambio di un emendamento che riduceva l’Iva sul trasporto marittimo.  “L’armatore Ettore Morace e’ entrato in contatto con un politico nazionale, attraverso un tramite, e ha cosi’ ottenuto l’approvazione di un emendamento che riduceva dal 10 al 4 per cento l’Iva sui trasporti marittimi urbani. Sia il politico, che il tramite hanno ricevuto in cambio due rolex”, ha detto il procuratore Franco Lo Voi. Indagata anche l’ex deputata Marianna Caronia, adesso candidata nelle liste Ferrandelli: avrebbe ottenuto da Morace una lauta liquidazione da ex dipendente della Siremar. Montalto, in cambio dei favori fatti, avrebbe poi ottenuto da Morace l’assunzione di un amico giornalista nella sua società di navigazione. Indagata anche Salvatrice Severino, funzionaria del dipartimento Infrastrutture che si sarebbe spesa per far risolvere positivamente un contenzioso che Morace aveva con l’amministrazione regionale e lo avrebbe favorito nel predisporre il bando del 2014: la figlia della Severino lavorava alal Uscita lines. Le richieste di arresto della procura erano sette e nell’indagine c’è un filone che conivolge anche un carabiniere del Ros a Perugia.

GLI INDAGATI
Montalto è il segretario particolare dell’assessore alle infrastrutture Giovanni Pistorio, è stato anche segretario dell’ex assessore Giovanni Pizzo. Il suo era un ruolo politico non essendo dipendente della Regione e da due anni è di fatto il braccio destro di Pistorio, come lo era stato di Pizzo. Fra il 2015 e il 2016 sono state bandite le nuove gare sul trasporto marittimo che valevano 63 milioni di euro per le isole minori con aliscafi e 56 milioni di euro per la Siremar. In entrambe le gare un ruolo chiave lo ha avuto Morace con Ustica Lines e poi in società con i Franza anche nella Siremar. Ci sono state molte tensioni su queste gare perché il dipartimento guidato da Fulvio Bellomo ha rivisto i criteri riducendo gli importi. I Morace, Ettore e il padre Vittorio, minacciarono di bloccare gli aliscafi e all’Ars loro grande difensore era il deputato ex sindaco di Trapani Fazio. I due hanno avuto anche rapporti stretti per il Trapani Calcio e Fazio candidato sindaco aveva indicato la moglie di Morace in squadra. I Morace oltre a guidare il Trapani sono con i Franza i re del mare in Sicilia avendo di fatto quasi un monopolio suo trasporti con le isole minori. Adesso rischia anche di avere problemi la società che perde una guida sicura proprio a ridosso della stagione estiva: la spa adesso si chiama Liberty Lines, ma la proprietà è sempre dei Morace. Proprio qualche giorno fa la compagnia di navigazione era stata premiata dal governatore Rosario Crocetta con una “speciale attestazione di merito come azienda di eccellenza”.

L’ATTO D’ACCUSA
Il deputato regionale e candidato sindaco Girolamo Fazio è accusato di aver fatto pressioni sull’ex presidente del Cga, Raffaele De Lipsis, per far rivedere una sentenza del Tar del 2017 che dava ragione alla Regione contro Morace su un vecchio contenzioso. De Lipsis si è poi attivato nei confronti dell’attuale presidente del Cga Claudio Zucchelli. Inoltre Fazio in qualità di deputato ha difeso gli interessi dell’armatore e ha esercitato “indebite pressioni” nei confronti della dirigente del servizio, Maria Piazza. In cambio Fazio avrebbe ottenuto l’utilizzo di auto, come una Mercedes, l’assunzione del nipote Roberto Fazio alla Liberty lines (così si chiama adesso l’ex Ustica lines) e contributi per la campagna elettorale.  Il segretario degli assessori Pizzo e Pistorio, Giuseppe Montalto insieme all’ex deputata Marianna Caronia ha ostacolato la nomina di un consulente non gradito a Morace (Giuseppe Prestigiacomo) inducendo anche “Il Movimento 5 stelle ad assumere una posizione contraria”. La Caronia avrebbe ottenuto da Morace l’impegno ad accogliere tutte le sue richieste a titolo di buonuscita dalla ex Siremar della quale la Caronia era dipendente. Inoltre la Caronia avrebbe ricevuto 50 mila euro da Morace per prestazioni “inesistenti”.  Morace avrebbe poi avuto favori dalla sottosegretaria Simona Vicari: quest’ultima ha indotto “il collega di partito” Piero Alongi, deputato all’Ars, a non promuovere la nomina a consulente di Prestigiacomo, inoltre la Vicari si è attivata per far approvare nella legge nazionale di stabilità  una norma per riduceva l’Iva per il trasporto marittimo urbano. Morace dava poi alla Vicari un orologio Rolex del valore di oltre 5 mila euro. La funzionaria Severino è accusata di aver favorito i Morace nel predisporre i bandi di gara e nel contenzioso che avevano con la Regione: “Versando in una condizione di conflitto di interessi derivante dal rapporto di lavoro a tempo determinato instaurato dalla figlia nella Uscita lines. Le gare, bandite nel 2014, sono state aggiudicate con un ribasso di appena lo 0,05 per cento alla Uscita lines”.

Nell’indagine è coinvolto anche il carabiniere del Ros Orazio Gisabella che avrebbe fatto assumere la figlia in una società dei Franza in cambio di aver sostenuto, facendolo suo, un esposto su presunti illeciti della famiglia Morace e la Liberty lines. Il carabiniere si sarebbe attivato per far aprire indagini contro i Morace.

Dice il procuratore Francesco Lo Voi, nel corso della conferenza stampa: “Il giudice delle indagini preliminari rileva che Morace, al centro di questa indagine, ha fatto della corruzione una modalità quasi ordinaria dei rapporti fra sé e i pubblici amministratori”. A proposito di Fazio, il giudice parla di uno “stabile asservimento a Morace”. Il deputato avrebbe ottenuto dall’armatore assunzioni, biglietti per i traghetti e l’uso di una Mercedes. “L’armatore è entrato in contatto anche con un esponente politico di rilievo nazionale”, aggiunge il procuratore Lo Voi. Il politico, attraverso un intermediario, si sarebbe speso per l’approvazione di un emendamento che doveva ridurre l’Iva sui trasporti marittimi dal 10 al 4 per cento. Il favore a Morace fu fatto, e nel Natale dell’anno scorso furono regalati due Rolex. Uno è stato consegnato stamattina nel corso delle perquisizioni. Indagati sono due esponenti politici nazionali. “L’indagine è stata possibile grazie al coraggio e al valore di un dirigente regionale che ha segnalato il caso”, dice il procuratore aggiunto Dino Petralia. “Le indagini sono state condotte in tempi record, appena dieci mesi. Ci siamo trovati di fronte a una centrale della corruzione, con dei raggi anche in altri settori”.

LA POLEMICA
“Noi non ci occupiamo di politica, facciamo indagini e processi – dice Lo Voi in conferenza stampa- possono essersi delle coincidenze temporali casuali, ma non c’è alcun sistema ad orologeria. Parlare di giustizia ad orologeria è affrettato e ingeneroso. Le motivazioni della sentenza di appello per D’Alì dai quali sono stati tratti elementi per la richiesta sono arrivate appena un mese fa”.

IL VOTO A TRAPANI
È bufera quindi sulla campagna elettorale di Trapani: dopo la richiesta di soggiorno obbligato per il candidato Tonino D’Alì, un provvedimento della magistratura colpisce anche l’altro candidato del centrodestra, l’avvocato Fazio, arrivato nel 2012 all’Assemblea regionale siciliana con il Pdl, poi è passato al gruppo misto. L’ex deputato Fabio Granata, di Diventerà Bellissima, chiede che venga “sospeso il votto in città”: “Occorre garantire la partecipazione democratica ai cittadini di Trapani: sospendere e rinviare le elezioni amministrative”, dice.

 

 

CHI E’ ETTORE MORACE (già responsabile del settore fast ferries di Rodriquez e dei cantiere di Messina)

Figlio dell’armatore Vittorio Morace. Nel corso degli anni ha acquisito una vasta conoscenza del settore dei trasporti marittimi, come direttore commerciale dei Cantieri Navali Rodriquez di Messina e Pietra Ligure. È stato nominato nel 2011 Presidente e Amministratore Delegato della newco CIN (Compagnia Italiana di Navigazione), società nata per rilevare la ex Tirrenia di navigazione.

Impegnato nel rilancio del marchio Tirrenia, ha presentato a fine 2012, un piano industriale che prevede in primis il rinnovamento della Flotta.

Il 7 luglio 2015 ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di amministratore delegato e direttore generale di “Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione“.

Il 31 agosto 2015 diviene amministratore delegato di Ustica Lines, e presidente ad aprile 2016.

Vittorio Morace passa le chiavi del regno al figlio Ettore con ricca dote di mezzi (veloci) e linee (nuove)

 

L’APPROFONDIMENTO

Siremar acquisita da Caronte&Tourist e Ustica Lines per 55 milioni

La Società di Navigazione Siciliana S.p.a., ha formalizzato (nell’aprile 2016) l’acquisizione a titolo definitivo della Siremar per 55 milioni di euro. Un’operazione che ha richiesto numerose riunioni e che si è concretizzata proprio a ridosso di una stagione importante per la marineria Siciliana. Soddisfazione è stata espressa dai soci di SNS, la Ustica Lines e la Caronte & Tourist, rappresentate in società al 50%. Si apre dunque una nuova pagina del trasporto marittimo in Sicilia. Dopo l’accordo sindacale raggiunto già nelle passate giornate, SNS concentrerà il proprio impegno, da subito, per rendere efficace l’intera flotta ex Siremar per garantire il massimo dell’impegno e ottimizzare il servizio sulle tratte siciliane. Un ringraziamento a tutti gli attori di questo importante passaggio è stato espresso, subito dopo la firma di acquisizione, dall’Ing. Vincenzo Franza e dal Comandante Ettore Morace. SNS comunica che verranno garantiti i servizi precedentemente gestiti da Siremar e tutte le attività già poste in essere, sia per la flotta navale che per i mezzi veloci. “Ci sarà una divisione dei compiti – dice Franza – Ustica Lines è specializzata nei mezzi veloci e noi con i traghetti, quindi cureremo la parte delle navi”. La flotta, attualmente composta da 9 aliscafi e 9 traghetti, avrà bisogno di un profondo restyling nel corso dei prossimi mesi. “Inizialmente cercheremo di migliorare ciò che troveremo – dice ancora Franza – perché l’azienda non ha beneficiato di questo periodo di incertezze. Poi miglioreremo e ottimizzeremo la flotta”.

“Adesso possiamo contare su degli interlocutori affidabili e sono certo che le disfunzioni dal passato saranno definitivamente risolte.  Abbiamo bisogno di imprenditori seri, per un serio sviluppo del nostri territorio”

Fu l’Assessore regionale Giovanni Pistorio ad aprire la conferenza stampa che si svolse un anno fa a Palermo nella sala dei baroni di Palazzo Steri nel corso della quale furono approfonditi i dettagli dell’acquisizione definitiva di Siremar da parte della Società Navigazione Siciliana, compagnia di navigazione partecipata al 50% da Caronte&Tourist e Ustica Lines.

Qualità, efficienza e ottimizzazione del servizio su un target europeo: questa le linee guida degli amministratori e del management della SNS presente al gran completo all’incontro con la stampa e le autorità tra le quali anche l’assessore regionale Croce.

“L’acquisizione della Siremar – rimarcò il vicepresidente di SNS ing. Vincenzo Franza – rappresenta un nuovo inizio che prevede da subito un’offerta migliore per rendere i trasporti marittimi in Sicilia all’altezza di una situazione ottimale per ciò che riguarda l’offerta ai clienti”.

“Il nostro obiettivo  –  ha aggiunto –  è migliorare il servizio e renderlo più efficiente, sfruttare tutte le sinergie presenti sul campo. A questo scopo abbiamo acquisito due nuove navi, Vesta e Sibilla, che ci consentiranno una maggiore garanzia sulla continuità delle rotte durante i periodi di sosta e manutenzione”.

Le due navi si andranno ad aggiungere alle nove che compongono la flotta navale, il comparto sarà guidato dall’ingegnere Luigi Genghi  e da nove aliscafi con la guida del comandante Ettore Morace.

“Vogliamo fare sistema – ha concluso l’ing. Franza – il mio sogno sarebbe un biglietto unico che consenta a chi parte da Milano di arrivare a Stromboli”. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato il Comandate Ettore Morace  presidente di Ustica Lines e Ad di SNS – è migliorare il trasporto marittimo siciliano. Mezzi nuovi e armonizzazione dei servizi senza toccare i lavoratori e le tariffe. Ci saranno – ha concluso il Comandante Morace –   imbarcazioni nuove e moderne, dotate di tutti i comfort e mezzi di riserva per garantire una migliore gestione.  Già dalla prossima settimana metteremo in linea un nuovo aliscafo da Milazzo per le Eolie e due nuovi mezzi di riserva, uno a Milazzo e uno a Trapani”.

“Un’operazione da 55,1 milioni di euro e nella quale ognuno dei due gruppi, Caronte&Tourist e Usticalines, metterà in campo quello che sa fare meglio. C’è anche un’ipotesi di spacchettamento funzionale”. Così Vincenzo Franza ad di Caronte&Tourist, in conferenza stampa, a Palermo, commentò l’acquisizione della Siremar da parte della Società di navigazione siciliana (Sns), società in cui sono soci al 50% Caronte&Tourist e Usticalines. “La convenzione con lo Stato – ha aggiunto Franza – è per 12 anni”.

La trattativa per l’acquisizione di Siremar è durata quattro anni e si è conclusa l’11 aprile, a Roma, con la firma del contratto di acquisto allo stesso importo offerto quattro anni fa da Sns per rilevare la flotta dell’ex compagnia di Stato. “Di fatto dal provvedimento della Cassazione – ha detto Franza – sono passati solo pochi mesi. Tutto il resto del tempo è dovuto ai tempi italiani”. Sns ha assorbito in toto gli oltre 350 dipendenti della Siremar e prezzi e tariffe rimarranno quelle stabilite dai contratti preesistenti.

FONTE: ARCHIVIO

 

MORACE PADRONE DELLA LIBERTY LINES

Liberty Lines ha acquisito un anno fa il 50,9 per cento del capitale sociale della compagnia di navigazione “Traghetti delle Isole”. Leader nel settore dei collegamenti veloci, grazie alla sua flotta di 31 aliscafi, Liberty Lines con questa acquisizione punta ad ampliare il range della propria offerta commerciale, applicando una sinergia che ha per obiettivo il sostegno e la valorizzazione dell’economia negli arcipelaghi siciliani.

“Questa acquisizione rientra a pieno titolo nella nostra mission aziendale. Da sempre, da quando siamo operativi il nostro obiettivo è la massima valorizzazione degli arcipelaghi siciliani e il sostegno alla loro crescita economica, turistica e culturale. Per questo, vogliamo portare la nostra esperienza e la nostra competenza – spiega Ettore Morace, amministratore delegato di Liberty Lines e prossimo presidente di Traghetti delle Isole – all’interno di questa compagnia prestigiosa che rappresenta un patrimonio da tutelare per la storia dei collegamenti marittimi tra la Sicilia e la sua rete di isole minori. I nostri primi obiettivi saranno il mantenimento dei livelli occupazionali e la modernizzazione dei servizi per garantire alle isole minori siciliani quell’impulso necessario allo sviluppo economico e turistico”.

Traghetti delle Isole è la storica compagnia fondata a Trapani nel 1969. L’ azienda da sempre si è contraddistinta per una partecipazione ad azionariato diffuso. La compagnia ha 80 dipendenti ed ha a disposizione per i suoi collegamenti (Porto Empedocle – Lampedusa e Linosa; Trapani – Pantelleria) i due traghetti “Lampedusa” e “Cossyra”.

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