3 Giugno 2017 Cronaca di Messina e Provincia

Strage senza fine – Ex Sacelit: morto il 139esimo operaio

Sono, appena, trascorsi 7 giorni dal decesso del collega Rugulo, che mi perviene la notizia della morte di un altro collega di lavoro.
Il 01 giugno 2017 è toccato a PIETRO VACCARINO, all’età di 82 anni. Pietro muore a Santa Flavia in provincia di Palermo.

Pietro ha lavorato: alla Sacelit di San Filippo del Mela dal 24/08/1959 al 31/01/1967, dal 01/02/1967 viene trasferito alla filiale di Catania fino al 31/05/72 e dal 01/06/1972 alla filiale di Palermo fino al 26/06/1987, per più di 27 anni a stretto contatto con le fibre Killer di Amianto, come operaio addetto allo scarico dei sacchi di amianto dai vagoni ferroviari, alla produzione di tubi, lastre, pezzi speciali e serbatoi in amianto cemento, preparazione miscele di amianto e cemento, pulizia macchinari, in azienda e successivamente in filiale: dove effettuava: intestazione tubi e lastre in amianto cemento rotti con taglierine; carico e scarico prodotti in cemento amianto, Pvc, guaine, bitumi, lana di vetro , etc. tutti prodotti in vendita presso le filiali della Sacelit.

Pietro ha svolto il suo lavoro con grande professionalità sia in fabbrica che in filiale. Inizia a soffrire negli anni 80 con lieve insufficienza respiratoria sotto sforzo, non collegandola all’esposizione lavorativa, fino a quando, nel 2006, sottoposto alla Sorveglianza Sanitaria gratuita, presso l’ASP di Messina, gli viene riconosciuta ASBESTOSI PLEURICA, con evidenziato nella TC Torace: PRESENZA DI PLURIME SOTTILI PLACCHE PLEURICHE CALCIFICATE BILATERALMENTE CHE SI ESTENDONO A COLATA LUNGO LE PLEURE PARIETO-COSTALI POSTERIORE E PARAVERTEBRALE. A DESTRA PLACCHE PLEURICHE. Di conseguenza il 18/06/2007 gli viene riconosciuta dall’Inail di Termini Imerese la Malattia professionale per: Asbestosi Pleurica, con note di bronchite, in soggetto con gozzo intramediastinico, ipertensione arteriosa, diabete mellito tipo II, sovraccarico atriale sinistro, con sindrome disventilatoria restrittiva. Con grado di invalidante del 6%. Grado, come al solito, che l’Inail, essendo ente riconoscitore e erogatore, tende sempre a non effettuare la reale valutazione.
Nell’arco degli anni le sue patologie hanno proseguito a tormentarne l’esistenza, tanto che, con atroci sofferenze, lo accompagna sino alla morte. Pietro muore per Asbestosi Pleurica, sindrome disventilatoria di tipo restrittivo, placche pleuriche parieto-costali e Collasso Cardio Respiratorio.
Con Pietro, nell’arco di pochi giorni, si allunga il numero dei decessi della fabbrica della morte di San Filippo del Mela, 139 su 220. Pari al 64% della forza lavoro.

Salvatore Nania – comitato permanente esposti amianto e ambiente