3 Giugno 2017 Giudiziaria

Trapani, inchiesta aliscafi: Fazio torna in libertà

Revocati dal gip di Trapani gli arresti domiciliari per Girolamo Fazio, deputato regionale e candidato a sindaco della città. La giudice Caterina Brignone ha contestualmente disposto il divieto di dimora a Palermo. Ne consegue che, qualora fosse revocata la sospensiva da deputato, disposta dal governo per effetto della legge Severino, Fazio non potrebbe esercitare ugualmente la funzione di parlamentare.

La decisione del gip è arrivata a poche ore da un lungo interrogatorio in Girolamo Fazio ha ammesso di aver percepito dall’armatore Vittorio Morace “una somma ben superiore a quella contestatagli”, scrive il giudice. Ovvero, 150 mila euro. Somma percepita “nella forma anomala del pagamento di fatture”. Morace avrebbe pagato alcuni lavori di ristrutturazione per la casa e un B&B della famiglia Fazio. Per il gip, l’ammissione dimostra “un certo spirito collaborativo verso la ricostruzione dei fatti”. Non la pensa così la procura di Trapani, che insisteva per gli arresti domiciliari, anche perché Fazio ha parlato solo dopo che i carabinieri hanno trovato quelle fatture da 100 mila euro a casa sua, il giorno dell’arresto. Pure il giudice ha comunque dubbi sulle giustificazioni addotte da Fazio in ordine alla gratitudine di Morace (Fazio sostiene che quei soldi gli sarebbero stati dati da Morace per un buon consiglio, a proposito di un causa con la Regione). Ma il fatto che Fazio a breve non sarà più deputato regionale viene ritenuto sufficiente per la revoca dei domiciliari. “Per le perduranti e residue esigenze cautelari è sufficiente il divieto di dimora”, questo è scritto nel provvedimento. Dunque, “spirito collaborativo”, ma al momento nessuna concreta collaborazione dell’indagato all’inchiesta, con nuove rivelazioni

La procura ipotizzava anche un rischio di recidiva nel caso di elezione di Fazio a sindaco di Trapani: per il giudice delle indagini preliminari, si tratta comunque “di fatto futuro e incerto, rimesso all’insindacabile volontà degli elettori”.