7 Giugno 2017 Cronaca di Messina e Provincia

Riina: Antoci, vittime si rivolterebbero in tombe

S. Agata di Militello (Messina). “Rimango frastornato dall’idea di consentire a chi ancora oggi viene definito, dal procuratore Roberti, come il capo di Cosa Nostra, di beneficiare di agevolazioni perché affetto da serie condizioni di salute”. Lo dice Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, scampato l’anno scorso a un agguato mafioso, commentando la notizia di allentare il 41 bis a Riina per le sue condizioni di salute. “A nessuno – prosegue Antoci – deve essere negata la possibilità di ottenere cure adeguate e consone a uno Stato civile, ma ciò può avvenire tranquillamente nei presidi sanitari collegati alle strutture penitenziarie, senza dunque bisogno di rientrare a casa. I tanti servitori dello Stato e le tante persone perbene uccise dalla mafia, molte proprio su ordine di Riina, non hanno avuto certamente la possibilità di beneficiare di una morte dignitosa. Io sarei potuto essere uno di quelli ed oggi mi sarei rivoltato nella tomba”. ANSA