24 Giugno 2017 Giudiziaria

BARCELLONA: ALLA SBARRA L’EX INFERMIERE E CONSIGLIERE COMUNALE SANTINO NAPOLI. E’ ACCUSATO DI TRUFFA AGGRAVATA

SI E’ APERTO IL PROCESSO PER TRUFFA AGGRAVATA A SEGUITO DI CITAZIONE A GIUDIZIO DA PARTE DELLA PROCURA DI BARCELLONA NEI CONFRONTI DI SANTINO NAPOLI, 66 ANNI, E PASQUALE CAMBRIA MAISANO, DETTO GIOVANNI, 67 ANNI, ENTRAMBI EX INFERMIERI AUSILIARI, ALL’EPOCA DEI FATTI IN SERVIZIO ALL’OSPEDALE DI MILAZZO. COME SCRIVE LEONARDO ORLANDO SU GAZZETTA DEL SUD, I DUE IMPUTATI, DIFESI DALL’AVV. ANTONIO SIRACUSA, SONO ACCUSATI DI TRUFFA AGGRAVATA PERCHE’, IN CONCORSO TRA LORO, NELLA QUALITA’ DI INFERMIERI AUSILIARI PRESSO IL PRESIDIO OSPEDALIERO DI MILAZZO, CON ARTIFIZI E RAGGIRI, PROCURAVANO A SE STESSI UN INGIUSTO PROFITTO CON DANNO PER L’ASP DI MESSINA, CHE NEL PROCESSO SI E’ COSTITUITA PARTE CIVILE CON L’AVV. MARCO LOMBARDO. IN PARTICOLARE, PASQUALE CAMBRIA MAISANO, MEGLIO CONOSCIUTO NELL’AMBIENTE OSPEDALIERO CON IL NOME GIOVANNI, SU RICHIESTA TELEFONICA DI SANTINO NAPOLI, IL 23 NOVEMBRE 2012 TIMBRAVA IL CARTELLINO MAGNETICO DI QUEST’ULTIMO MENTRE LO STESSO IN REALTA’ QUEL GIORNO E DURANTE L’ORARIO DI LAVORO SI TROVAVA IN PROVINCIA DI CATANIA. LA VICENDA E’ VENUTA A GALLA A SEGUITO DI INTERCETTAZIONI TELEFONICHE CHE LA POLIZIA DI MILAZZO STAVA EFFETTUANDO NELL’AMBITO DI UN’INCHIESTA PER ESTORSIONI NEI CONFRONTI DI IMPRESE CHE AVEVANO SUBITO DANNEGGIAMENTI. IN QUEL PARTICOLARE MOMENTO, L’UTENZA TELEFONICA IN USO ALL’EX INFERMIERE SANTINO NAPOLI ERA MONITORATA DAGLI INVESTIGATORI. NELLA GIORNATA DEL 23 NOVEMBRE LA POLIZIA, CHE ERA IN ASCOLTO DELLE TELEFONATE EFFETTUATE DA NAPOLI, HA AVUTO MODO DI RIVELARE CHE SANTO NAPOLI PUR TROVANDOSI IN PROVINCIA DI CATANIA FIGURAVA PRESENTE IN OSPEDALE DALLE 12.38 FINO ALLE 20.12 DELLO STESSO GIORNO. INFATTI LO STESSO NAPOLI AVEVA EFFETTUATO PIU’ DI UNA TELEFONATA VERSO L’UTENZA IN USO AL COLLEGA ‘GIOVANNI’ PER CHIEDERE CON UN LINGUAGGIO CRIPTATO CHE QUESTI STRISCIASSE IL BADGE NELL’OROLOGIO SEGNATEMPO. LA POLIZIA HA QUINDI COMPIUTO ACCERTAMENTI SUL POSTO DI LAVORO PER VERIFICARE CHI FOSSE IN REALTA’ IL SUO COLLEGA ‘GIOVANNI’, RISULTATO POI ESSERE PASQUALE CAMBRIA MAISANO. IL PROCESSO, DOPO LA TESTIMONIANZA DELL’ISPETTORE DI POLIZIA CHE HA INDAGATO SULL’EPISODIO, E’ STATO AGGIORNATO AL PROSSIMO 20 DICEMBRE.