#ECCO LE FOTO# – MESSINA, PROSEGUONO SPEDITI I LAVORI PER LA GRANDE BARACCOPOLI PER MIGRANTI A BISCONTE

4 agosto 2017 Cronaca di Messina

Proseguono spediti all’interno del grande cortile dell’ex caserma “Gasparro” di Bisconte, Messina, i lavori di realizzazione di una grande baraccopoli per migranti che inizia a prendere già forma (le foto sono state scattate questa mattina) e che si affiancherà al Centro di prima accoglienza già operativo da oltre anni nella vecchia palazzina confinante. Dopo un lungo e tormentato iter della gara d’appalto (contraddistinto tra l’altro da un primo affidamento ad una nota azienda modenese di prefabbricati in legno, seguito da due ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale di Catania da parte delle imprese escluse, la loro riammissione, un secondo affidamento poi sospeso per l’offerta anomala della nuova azienda risultata vincitrice), è stata chiamata l’azienda “Tomasino Metalzinco Srl” di Cammarata (Agrigento) a eseguire a breve i lavori del nuovo Centro-hub di Bisconte (e/o hotspot per le operazioni di identificazione ed espulsione decise in ambito UE-Frontex). Da quanto si evince dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 6 febbraio 2017, alla fine sembra aver prevalso la logica del risparmio a tutti i costi, ovviamente sulla pelle dei futuri “ospiti” stranieri: l’azienda siciliana infatti ha ottenuto l’affidamento dei lavori con un’offerta per 1.249.550 euro più IVA, con con un ribasso di circa il 35,3% rispetto al valore complessivo a base d’asta di 1.932.000 euro. Secondo il bando di gara, il contraente dovrà assicurare la “fornitura e posa in opera, comprensiva di trasporto, installazione, montaggio, manutenzione e smontaggio finale per la realizzazione di una struttura temporanea costituita da tendostrutture e moduli prefabbricati, recinzioni e cancelli, pensiline, arredi e cartellonistica per l’accoglienza dei migranti presso il comprensorio Caserma Gasparro di Messina”. Le opere dovranno essere realizzate entro 70 giorni dalla data di avvio dell’esecuzione del contratto; inoltre, la “Tomasino Metalzinco” dovrà assicurare la manutenzione degli impianti per almeno due anni. Alla pubblicazione del bando di gara in molti avevano ipotizzato la realizzazione nell’ex caserma di Bisconte di una nuova tendopoli per richiedenti asilo, una sorella-gemella della struttura che aveva trovato posto per circa tre anni presso il centro sportivo di contrada Conca d’Oro dell’Università degli Studi di Messina e che la Prefettura aveva chiuso per le gravissime carenze igienico-infrastrutturali e per le sempre più numerose denunce sulle disumane condizioni di vita dei richiedenti asilo ospitati. Quando la gara fu assegnata in via provvisoria alla Sistem Costruzioni Srl di Solignano di Castelvetro, società attiva nella ricostruzione dei centri delle regioni Abruzzo ed Emilia Romagna colpiti dai recenti eventi sismici, si pensò che a Messina sarebbero stati allestiti alloggi in prefabbricati in legno come quelli utilizzati per i terremotati; oggi, invece, è molto più probabile che i migranti saranno costretti a vivere in monoblocchi in profilato di acciaio-zincato, trasformando così il Centro di prima accoglienza di Bisconte in una grande zinco-baracappoli, dove le escursioni termiche, il superaffollamento e l’assenza di spazi sociali renderanno ancora più inaccettabili e insostenibili le condizioni di vita. “Siamo specializzati nella progettazione, produzione e installazione chiavi in mano di prefabbricati per campi di lavoro, uffici, sale riunioni, attività sportive, servizi igienici, servizi per disabili, mense e refettori, laboratori, strutture sanitarie e ludiche, postazioni per guardiania o di controllo, magazzini”, riporta il sito internet della “Tomasino Metalzinco Srl”. Fondata nel 1979 come società Artigiana costruzioni metalliche in provincia di Palermo, l’azienda si è insediata nel 1985 nella zona industriale di Cammarata. Suoi i container recentemente forniti all’AMAT e al Comune di Palermo per ospitare biglietterie trasporti e i centri di assistenza turisti.