Amministratore della Agrumi gel srl di Barcellona: Maltrattamenti, violenza e lesioni. Nei guai l’imprenditore Salvatore Imbesi

6 agosto 2017 Cronaca di Messina

Leonardo Orlando – Barcellona – Il sostituto procuratore Alessandro Liprino ha citato in giudizio, per l’udienza penale del primo febbraio del prossimo anno, l’imprenditore Salvatore Imbesi, 56 anni, amministratore unico della società “Agrumi gel srl” che a Barcellona è proprietaria di un grande stabilimento di trasformazione di prodotti agrumicoli, perché dovrà rispondere, a seguito di presunti contrasti avuti con il nipote all’epoca azionista della stessa società e contabile della stessa azienda, dei reati di maltrattamenti aggravati dal vincolo di parentela, violenza privata, minacce gravi e lesioni nei confronti dello stesso nipote. Nipote che sarebbe diventato obiettivo di una serie di vessazioni già all’indomani della rivendicazione, con atto di citazione dinanzi al giudice civile del Tribunale di Barcellona, del 25% delle quote sociali della stessa Agrumi gel che il giovane avrebbe perduto perché, per motivi ancora non chiari che sono oggetto di un contenzioso dinanzi al Tribunale civile di Barcellona, sarebbero state intestate ad un suo cugino, figlio dello stesso indagato. Quote che hanno permesso a Salvatore Imbesi, azionista a sua volta del 33 %, il controllo totale della società e con essa dell’azienda.
Non sarebbe stato un caso, secondo l’accusa che si fonda sulle denunce del nipote, che già il 2 novembre del 2015, in occasione della notifica dell’atto di citazione con il quale il giovane nipote Antonino Imbesi, figlio di Saverio Imbesi, ricorreva al giudice per l’esercizio dei propri diritti che sarebbe stato aggredito e malmenato dallo zio Salvatore Imbesi, il quale iniziando una serie di atti persecutori fino a provocargli lesioni a seguito di aggressione, lo avrebbe dapprima demansionato dal suo incarico lavorativo di contabile all’interno dell’azienda nella quale era azionista e successivamente licenziato in tronco. Le quote societarie rivendicate dalla persona offesa, come sostenuto dalla stessa, sono adesso reclamate in un giudizio pendente presso il Tribunale di Barcellona. La vicenda ha inoltre indotto Saverio Imbesi, azionista della stessa Agrumi gel, padre della persona offesa, nonché fratello dell’indagato Salvatore Imbesi, ad avanzare al Consiglio comuinale, del quale è consigliere il fratello Salvatore Imesi, una richiesta di dichiarazione di “incompatibilità” del fratello, con la carica ricoperta, per lite pendente con l’nte, poi respinta dalla maggioranza nella seduta del 24 febbraio dello scorso anno. Da Gazzetta del sud