Messina: Dal 21 agosto al via gli spettacoli nell’unica location del quartiere fieristico. Aprirà il cartellone Enrico Lo Verso con “Uno, nessuno, centomila”

19 agosto 2017 Culture

Ultimi giorni d’apertura per gli stand gastronomici e di oggettistica dell’“Agosto in… Fiera a Messina”, la manifestazione resterà aperta fino a domenica 20 agosto, dalle 18.00 alle 01.00. L’ingresso, gratuito, è previsto dal cancello lato imbarcadero Caronte.
Da lunedì 21 agosto al via, sempre nel quartiere fieristico, l’articolato cartellone di spettacoli promosso dalla People on the Move con la collaborazione della Rete di Drammaturgia Contemporanea “Latitudini” per l’organizzazione degli spettacoli teatrali, e della Società Cooperativa Sinfonietta Messina per quelli musicali.
Si parte con Enrico Lo Verso che, nel 150° anniversario dalla morte di Luigi Pirandello, porta in scena l’intenso monologo “Uno, nessuno, centomila”, dall’omonimo romanzo, adattamento e regia Alessandra Pizzi, produzione ERGO SUM. Enrico Lo Verso propone un omaggio a Luigi Pirandello, attraverso l’adattamento teatrale del più celebre dei suoi romanzi: la storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio, minimo insignificante. Pirandello stesso, in una lettera autobiografica, lo definisce come il romanzo “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita. «Uno, nessuno e centomila – scrive Alessandra Pizzi nelle sue note di regia – è il romanzo chiave di Pirandello: non in quanto apoteosi o summa del pensiero, ma quanto incipit per un’analisi introspettiva e macroscopica sulle dinamiche esistenziali, ma anche socio culturali della società. Uno, nessuno e centomila “apre”, la mente a riflessioni e a dubbi, il cuore alla ricerca della propria essenza, ma soprattutto apre alla vita, affinché scelga la forma migliore con cui rappresentare l’individuo. Ho raccolto l’eredità di questo pensiero, più per dovere che per amore per l’arte. Il dovere di chi fa questo lavoro e che è chiamato ad interpretare strumenti di conoscenza, inventando specifici e linguaggi in modo da renderli accessibili a tutti. Nel riadattamento del testo reso in forma di monologo, che ho voluto dargli diventa il presupposto per un teatro che “informa”, che supera la funzione dell’intrattenimento e diventa pretesto, occasione, spunto per la conoscenza. E in questo sta il dovere di un drammaturgo, nel trovare un codice per offrire al pubblico l’occasione per superare sé stesso. Poco importa se il pretesto sia una sera a teatro, del resto, Pirandello stesso ci insegna che il pretesto è pur sempre una banalità. Lo spettacolo segna il ritorno dopo 10 anni in teatro di Enrico Lo Verso. Una seduta psicoterapeutica affidata alla sua magistrale bravura; tutti ne sono attratti, ma in pochi sono consapevoli degli scenari che possono profilarsi. 70 minuti per affondare le mani nella propria mente, ricercare come in un dejà vu, gli elementi già noti, riconoscerli e iniziare a guardarli con una luce nuova. Lo spettacolo rompe gli schemi, toccando uno dopo l’altro i conflitti di un’esistenza: il rapporto con i genitori, i dubbi sulla provenienza, il rapporto dei generi, la ricerca dell’identità ed, in fine, l’affermazione di sé».
LO SPETTACOLO. In occasione del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello, nuova e originale messa in scena affidata al racconto di Enrico Lo Verso, che mette in scena un contemporaneo Vitangelo Moscarda, l’uomo “senza tempo”. Un’interpretazione naturalistica, immediata, “schietta”, volta a sottolineare la contemporaneità di un messaggio universale, univoco, perenne: la ricerca della propria essenza, dentro la giungla quotidiana di omologazioni. La voglia di arrivare infondo ed assaporare la vita, quella autentica, oltre le imposizioni sociali dei ruoli. La paura di essere soli, fuori dal grido sociale della massa. Ed infine, il piacere unico, impagabile della scoperta del proprio “uno”: autentico, vero, necessario. Il Vitangelo Moscarda interpretato da Lo Verso diventa uomo di oggi, di ieri, di domani. Ed il testo diventa critica di una società che oggi, come cento anni fa (quando il testo fu concepito), tende alla partecipazione di massa a svantaggio della specificità dell’individuo. Ma la sua è una critica volta ad un finale positivo, la scoperta per ognuno di essere stessi, dentro la propria bellezza. L’interpretazione, non manca di ironia e sagacia, ricca com’è di inflessioni e note di colore tipiche siciliane, tanto care all’autore del testo, al personaggio e all’attore che lo interpreta. Una messa in scena mutevole in ogni contesto, nel rapporto empatico con il luogo e con chi ascolta e che dà forma ad un personaggio, che è uno, centomila o nessuno, tutti per la prima volta affidati al racconto di una voce. Lo spettacolo ha debuttato il 29 luglio del 2016, e ha realizzato oltre 70 repliche, registrando nei prestigiosi teatri e festival italiani e internazionali quasi ovunque il sold out. Il successo di critica e pubblico (specie giovanile) ha portato all’ambito riconoscimento del Premio Franco Enriquez 2017.

Calendario Spettacoli alla Cittadella:
21 agosto: Enrico Lo Verso – “Uno, nessuno, centomila”
22 agosto: Lucia Sardo “La madre dei ragazzi – Vita e lotta di Felicia Impastato”
23 agosto: Francesco D’Amore e Luciana Maniaci “Il nostro amore schifo”
24 agosto: Actor Gym – “Nessun’altra mai”
25 agosto: Ralph Towner e Mariella Lo Sardo – “Madeleine Suite”
26 agosto: Duo Blanco/Sinacori “Hacked Arias”
27 agosto: Luigi Restivo – “CantoAutori – il meglio della musica italiana d’autore”
28 agosto: Quartetto atipico Danzarin – “Tango Mood”
30 agosto: Giancarlo Parisi & Orchestra Sinfonietta Messina “Aria di Faber musica di De Andre’