Sospeso dal Csm il giudice AMATO di MESSINA accusato di pedofilia. Sono due le inchieste in cui è coinvolto

13 ottobre 2017 Inchieste/Giudiziaria

La sezione disciplinare del Csm ha disposto – a quanto si apprende – la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio ed il collocamento fuori dal ruolo organico della magistratura di Gaetano Maria Amato, giudice della Corte d’Appello di Reggio Calabria, arrestato dalla polizia di Messina per pornografia minorile, lo scorso 2 ottobre. Secondo quanto riportato dalle agenzie, sono due indagini parallele quelle condotte dalle Procure della Repubblica di Trento e Messina che vedono coinvolto Amato per vicende legate alla pedopornografia. Una circostanza che trova conferma nel fatto che Amato è stato arrestato dalla polizia di Messina, il 2 ottobre scorso, su provvedimento del gip nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore messinese Maurizio De Lucia e dell’aggiunto Giovannella Scaminaci. In quel caso, ad Amato, viene contestato il reato di pornografia minorile. L’indagine della Procura di Trento riguarda invece una presunta rete di pedofili dedita allo scambio di immagini online. In questo contesto il magistrato è indagato proprio per un presunto scambio di materiale pedopornografico. Non è da escludere che le due indagini, nate separatamente, abbiano avuto alcuni punti di contatto.

Il magistrato, 58 anni, avrebbe parzialmente ammesso i fatti contestati davanti al giudice per le indagini nel corso dell’interrogatorio di garanzia.