LA RIFLESSIONE DELL’AVV. REPICI: MAURIZIO MARCHETTA, “CON CATTAFI SOLO UN RAPPORTO PROFESSIONALE”

17 ottobre 2017 Inchieste/Giudiziaria
Riceviamo e pubblichiamo alcune precisazioni dell’architetto Maurizio Marchetta in merito alla riflessione dell’avvocato Fabio Repici “Maurizio Marchetta e la latitanza dell’antimafia”, pubblicata da questo giornale nei giorni scorsi (leggi sotto).
Egregio Direttore,

sono Maurizio Marchetta, protagonista della “Dura Riflessione“ dell’avv. Fabio Gaetano Repici che tutt’oggi campeggia  quale articolo di apertura nella “prima pagina” del sito on line “Stampa Libera”.

L’avv. Repici, novello Arcangelo Gabriele che con la sua spada fiammeggiante divide i giusti dagli ingiusti condannando questi ultimi al fuoco dell’inferno, con la sua penna intrisa di veleno e tracotanza divide la schiera dei buoni (sempre più esigua) dalla torma dei cattivi, in sostanza tutti coloro che non stanno con lui, non condividendone le gesta e  le valutazioni.

E pazienza, perché tutto ciò si può sopportare in un paese dove  la stampa è libera, senonchè molti fatti  sono riferiti solo parzialmente, sono  travisati,  decontestualizzati,  in una parola non veri nei termini in  cui sono riportati nella “dura riflessione”.

In primo luogo, non può dimenticarsi che l’avv. Fabio G. Repici non è un opinionista  disinteressato, neutro e terzo, bensì è una parte, una parte processuale  che difende i suoi clienti in processi sia avviati su mie dichiarazioni sia contro di me (è costituito parte civile il che significa che chiede il risarcimento di danni), una parte altresì   poiché è stato da me denunciato ed è a sua volta denunciante in proprio, e non solo per conto dei suoi assistiti,   nei riguardi miei e dei miei famigliari.

In ogni caso, venendo alle affermazioni  dell’avv. Repici  non rispondenti al vero, va detto che non c’è alcuna sentenza  che attesti la mia contiguità  con i vertici di Cosa Nostra Barcellonese  e che, all’opposto,  la mia credibilità processuale è stata riconosciuta da parte di numerose sentenze, alcune delle quali definitive.

Quanto alla frequentazione con Rosario Pio Cattafi, costante leitmotiv  degli attacchi alla mia persona  da parte del sanguigno legale,  e alle relazioni intrattenute con lo stesso Cattafi  –  che è stato ritenuto  partecipe di Cosa Nostra Barcellonese sino al 2000  in forza di  sentenza irrevocabile  – va precisato che ho avuto un  rapporto professionale, quale progettista, in relazione ad una unica operazione immobiliare peraltro poi non avviata.

Mi piace ricordare che anche l’avv. Fabio Gaetano Repici ha intessuto rapporti professionali con Cattafi, nel medesimo periodo, assistendolo in un procedimento penale  e, forse per tale ragione, lo ha incontrato  più volte  e si è intrattenuto a cena con lo stesso quantomeno in una occasione ( come emerge da atti giudiziari mai smentiti).

La ringrazio per lo spazio che vorrà dedicare alle poche righe  al fine di permettere un sia pur minimo contraddittorio, perché in quest’ambito  – al di là delle chiacchiere come abbiam visto spesso non obiettive e vere – è giusto subordinare le proprie opinioni alle sentenze, già pronunciate e che verranno.

La saluto con la consueta cordialità.
 Arch. Maurizio Marchetta