Messina, sindacato Fials: turni massacranti nellla sanità. Dipendente Asp sviene dopo 15 giorni di turno consecutivo senza riposare

31 ottobre 2017 Cronaca di Messina

È di ieri la notizia che i familiari di un anestesista pediatrico chiedono un maxi risarcimento da 2 milioni 568 mila euro all’Arnas Civico di Palermo: il medico – sostengono i parenti – non avrebbe retto ai turni massacranti e ai carichi di lavoro pesantissimi imposti nel reparto di Rianimazione dell’ospedale dei Bambini. Per questo, sono sicuri, il dottore Eugenio Rappa sarebbe morto. E così gli eredi si sono ricolti ai giudici del tribunale del lavoro contro l’ospedale.

Quello dei turni massacranti dovuti alle carenze di personale in corsia è un tema sollevato anche dai sindacati. Una settimana fa un dipendente dell’Asp di Messina è svenuto procurandosi lesioni fisiche, dopo aver lavorato quindici giorni consecutivi, senza un solo giorno di riposo, mentre stava per terminare il turno notturno. “Un episodio gravissimo – ha denunciato il segretario generale territoriale del sindacato Fials Messina, Domenico La Rocca – a danno dei lavoratori che patiscono turni di servizio ed orari di lavoro massacranti in violazione delle leggi Italiane ed europee. I casi registrati sono in continuo aumento, alcuni di questi vengono segnalati al nostro sindacato che prontamente denuncia i fatti agli organi ispettivi competenti (Ispettorato provinciale del Lavoro) ma molti potrebbero essere i casi sottaciuti dai lavoratori per evitare ritorsioni”.