Palermo: “Tangenti per lavorare sulle navi”. Corruzione, arresti e sequestri

Cinque persone agli arresti domiciliari, quattro con il divieto di dimora e tre con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono i numeri dell’inchiesta del Gico della Polizia tributaria e della capitaneria di Porto di Palermo. Ci sono anche dieci pubblici ufficiali indagati fra dipendenti della stessa Capitaneria e dell’Istituto nautico. Avrebbero pilotato le abilitazioni per lavorare sulle navi in cambio di tangenti.

Si sarebbero messi d’accordo con il titolare della scuola di formazione marittima “Studio De Santis”, di via Francecso Crispi, abilitata dal ministero a rilasciare l’attestato necessario per lavorare sui mercantili e a bordo della navi da crociera. Sotto sequestro anche beni per un milione e 250 mila euro e una società con sede a San Marino.

Pagando mille euro si aveva la certezza di superare gli esami per ottenere l’abilitazione. Le domande venivano suggerite prima e il gioco era fatto. Le figure centrali dell’indagine sono Leonardo Busalacchi, l’impiegato civile della direzione marittima che procacciava i candidati a cui chiedere il denaro in cambio del buon esito dell’esame. Denaro che veniva chiesto tramite lo studio di Francesco De Santis, che organizzava i corsi di preparazione a pagamento, praticamente obbligatori se si voleva passare l’esame. Per passare l’abilitazione a primo ufficiale di coperta o di macchina i candidati dovevano sostenere con Alessandra Schirò l’esame d’inglese. La docente offriva lezioni private a 20 euro l’ora nella sua abitazione. Chi accettava era sicuro di superare la prova. Passato lo scoglio dell’inglese ci pensavano i membri della commissione ad aprire una via preferenziale ai candidati che avevano pagato per il corso. Due di questi erano Giovanni Paterna e Giuseppe Tarantino, membri della commissione d’esame per le abilitazioni professionali di “Coperta” e di “Macchina” alla direzione marittima di Palermo.

Ai domiciliari finiscono Giovanni Paterna (direttore di macchina e componente della commissione esaminatrice), Francesco De Santis (titolare della scuola di formazione), Leonardo Busalacchi (impiegato della Capitaneria di Porto), Francesco D’Annibale (direttore di macchina e sindacalista).

Divieto di dimora per Giuseppe Tarantino (direttore di macchina) Antonino Lupo (maresciallo luogotenente della Capitaneria di Porto), Giosuè Messina (capitano di vascello), Flavio Gambino (sottotenente di vascello). Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Caterina Morello (Studio De Santis), Annarita Iadanza (docente Istituto nautico), Alessandro Sofia (docente Istituto nautico)

 

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