LA RIVELAZIONE DEL SINDACO ACCORINTI: 30MILA EURO DEL MIO STIPENDIO AD ANTONIO PRESTI PER LE PERIFERIE

11 gennaio 2018 Cronaca di Messina

Ospite di Gisella Cicciò nel programma di approfondimento della Rtp ‘Oltre il Tg’, il sindaco Renato Accorinti ha voluto approfondire diversi temi presenti nell’ agenda politica dell’amministrazione. Ma non solo. Ha rivelato anche che una parte del suo stipendio (30 mila euro) accumulato in questi cinque anni di amministrazione, sarà donato al mecenate Antonio Presti per migliorare le periferie.

Sono sbalordito delle 80 mila visualizzazioni per il video in cui chiedo ai cittadini di farmi sapere se mi vogliono ancora. Ho avuto 3700 like. Numeri straordinari. E’ vero, non si vincono le elezioni con i like. Ma non era facile, c’era il rischio di fare un flop. In tanti mi chiedono “Ricandiditi!”. Volevo una spinta dal basso. “Adesso però siete voi quelli che c’erano prima”, ha precisato la conduttrice Cicciò. “Certo – ha risposto Accorinti – racconteremo cosa abbiamo fatto. Sono più felice di prima. Ho una squadra che ha fatto un gran lavoro. In Italia vengo chiamato ovunque. Eravamo senza esperienza, abbiamo dovuto conoscere la macchina amministrativa sottodimensionata. Abbiamo trovato mezzo miliardo di debiti. Le condizioni iniziali erano disastrose. Così come anche le Partecipate”. Poi sollecitato dalla giornalista Cicciò ha risposto a tante domande affrontando diversi argomenti. Eccoli.

Alleanze in vista delle elezioni?: “Noi non siamo i migliori del mondo, ma vogliamo dare una spinta alla città. Non ho nulla contro i partiti, ma hanno perso l’orientamento. Ho avuto diverse offerte per le elezioni nazionali. Ma sono troppo innamorato di questa città. Può diventare una città straordinaria. Vogliamo continuare come prima, senza alleanze. Il candidato di cinquestelle? Non ho paura di loro. Noi siamo una forza reale, non più una speranza. Abbiamo dimostrato di avere onestà e professionalità. Abbiamo cambiato il passo”.

Il risanamento? E’ una operazione colossale, ci vorrebbero finanziamenti infiniti. Ci vuole tempo. Il sistema perverso delle baracche serviva a mantenerle. Abbiamo fatto di più. Compreremo case. Elimineremo le baracche. E daremo la possibilità alla gente di non stare forzatamente assieme. La messa in sicurezza del territorio? Abbiamo 72 torrenti, abbiamo lavorato per farci finanziare i progetti per la messa in sicurezza del territorio. Siamo stati i migliori in Sicilia nel presentare i progetti. Validati dalla regione. Dal ministero ci hanno fatto i complimenti.

Porto: Ho sentito il ministro Del Rio poco fa. A giorni arriverà l’ultimo ok. Verranno due ministri a inaugurare i lavori. Il porto sarà economia.

Autorità Portuale: Ci sono documenti che dimostrano la posizione ufficiali fin dall’inizio dell’amministrazione Accorinti. L’Autorità Portuale doveva rimanere a Messina. Ancora ci spero. Se Musumeci ci appoggerà saremo accanto a loro.

Città Metropolitana: Dal Masterplan ci avevano escluso. Col sottosegretario De Vincenti abbiamo avuto un duro scontro. A Roma mi chiese scusa. Non ho voluto guidare anche la Città Metropolitana. Perché è una responsabilità troppo grande. Ho rispetto istituzionale. Nessuno avrebbe lasciato questo potere.

Lo stipendio: Sono 480mila euro lordi? No, sono numeri inventati. Oggi in commissione ero con Antonio Presti. Lui lavora nelle periferie. Oggi gli ho promesso 30 mila euro, sarà il primo assegno a essere staccato, perché possa lavorare in periferia per iniziative sociali. E sono stato attaccato da due consiglieri comunali di fare speculazioni.

Scuola Pascoli: Ne ho discusso con l’assessore Alagna. Abbiamo mandato la ditta dopo due giorni. All’amministrazione non si può imputare nulla. Funzionario e dirigenti devono fare il loro dovere.

Il dissesto: Eravamo da dissesto. Sarebbe stato un guaio farlo. Possiamo fare il piano equilibrio perché abbiamo ridotto la massa debitoria. Abbiamo convinto l’Anci a portare da 10 a 20 anni la scadenza per la restituzione del debito.

Il calcio, l’Acr Messina: Sciotto è una persona molto semplice, un gran lavoratore. Mi auguro che gli investimenti promessi arriveranno. 3 milioni in tre anni.