CANDIDATA CON FORZA ITALIA: MATILDE SIRACUSANO, “NON SOLO MISS. C’E’ ALTRO NEL MIO CURRICULUM”

28 gennaio 2018 Cronaca di Messina

MESSINA – Scatta anche la carica delle Miss nel centrodestra, dalla Sicilia al Molise. Partite ancora da definire. Ma nella Città dello Stretto viene data in pole per FI la mancata Miss Italia del 2005, Matilde Siracusano, figlia di un ex assessore di Messina e soprattutto nipote dell’ex ministro Antonio Martino, che avrebbe caldeggiato la pratica ad Arcore. Berlusconi sarebbe disponibile anche ad avallare la candidatura di una ex «tronista», Ylenia Citino, trent’anni, protagonista nel 2011 di sei puntate della trasmissione Uomini e donne, pronta da Catania a una ricandidatura alla Camera dopo la corsa alle ultime Europee. Notata anche lei ieri nella sede di piazza San Lorenzo in Lucina per firmare la dichiarazione di accettazione. Restia a discuterne con i cronisti, come Annaelsa Tartaglione, la terza «miss», attuale coordinatrice regionale nel Molise, verso un collegio sicuro a Isernia, pure lei con un passato da concorrente nel principale concorso di bellezza nazionale, 11 anni fa.

Ma il clamore del richiamo a Miss Italia infastidisce soprattutto Matilde Siracusano: «È storia del 2005, avevo appena 19 anni. Che c’entra con tutto quello che ho poi fatto?». Ed eccola ricordare la laurea in Giurisprudenza, il master alla Luiss, il tirocinio alla Camera e tutti i passaggi ignorati da chi la critica sui social: «Che giungla, ognuno infierisce come vuole, mentre non è nemmeno certa la candidatura a Messina. Senza tenere conto dell’unica verità». E la racconta lei, «la verità», partendo dal salto in politica: «Fu l’università, dopo il master in Affari politici, ad assegnare me e altri colleghi come tirocinanti al gruppo Udc di Montecitorio dove sono rimasta a lungo. Prima in contatto con il presidente Casini. Poi come assistente di tanti parlamentari». Fino a transitare in Forza Italia che ormai considera la sua casa. Forse anche per una questione di famiglia, considerata la parentela con l’ex ministro Martino, circostanza però da lei minimizzata: «È cugino lontano di mia nonna. Se poi ha parlato di me a Berlusconi, cosa che non so, sono felice. Non sarebbe comunque determinante».

No, non vuole parlarne prima che la scelta sia compiuta, «come mi auguro che accada, convinta di avere un curriculum idoneo, innamorata come sono della mia Sicilia, della mia Messina». Chissà, forse scatta anche un po’ di scaramanzia dopo la delusione del 2005 quando i giornali davano Matilde sul podio, poi esclusa anche perché rimbalzarono voci su una indagine giudiziaria a carico del padre, allora assessore. Storia che prova a chiudere: «L’unico fatto certo è che quei sospetti furono cancellati da una archiviazione». Felice Cavallaro da Corriere della Sera