CULTURA: Messina, la morte di Lino Soraci

28 gennaio 2018 Culture

MESSINA. Si è spento Lino Soraci, talento eclettico della generazione messinese nata e cresciuta nel Dopoguerra. Lino Soraci era nato a Messina dove si è laureato in Giurisprudenza. Dopo alcuni anni di attività forense, abbandona la toga per dedicarsi a tempo pieno alle sue varie vocazioni artistiche.
L’attività musicale, intrapresa nei primi anni Sessanta, lo vede tra i protagonisti della nouvelle vague musicale cittadina di quei mitici anni.
Partecipa, attivamente e fin dall’inizio, al fenomeno dell’emittenza privata radiofonica e televisiva in veste di conduttore, regista e direttore dei programmi.
In teatro ha rivestito a lungo i molteplici ruoli di attore, regista, autore e direttore artistico del teatro Romolo Valli. Per il teatro classico ha scritto, tra l’altro, il monologo “Penelope: l’anitra selvatica” messo in scena dalla Compagnia Stabile di Prosa di Messina con la regia di Massimo Mollica e “Inno a Tyndaris”, rappresentato nel teatro di Tindari con la regia dell’autore.
Per la narrativa ha pubblicato parecchi racconti (tra cui Incontro inserito nella raccolta di autori messinesi “Cara Messina, ti scrivo…”, La Feluca Editori) e le satire dialettali “I sette peccati capitali siciliani”, Arial Editore.
Con riferimento alla storia di Messina ha, inoltre scritto alcuni brevi studi: Messina, I giorni fausti e le nefande Idi di marzo; Il Piano di S. Francesco d’Assisi e il Piano di S. Giovanni Gerosolomitano; Il Piano del Duomo e dintorni (il Piano nobile!); Il Cuneo del Piano del Grande Ospedale (il Polo sanitario settecentesco); Il Perfido Quadrilatero della Trovatura (via Cardines, via dell’Idria, via Università e via Austria).