CAMPAGNA ELETTORALE AVVELENATA: L’IRA DEL RETTORE NAVARRA CONTRO CROCETTA, “IL LEGAME CON MIO ZIO? VOLGARI STRUMENTALIZZAZIONI”

29 gennaio 2018 Cronaca di Messina

Riceviamo e pubblichiamo una nota del rettore dell’Università di Messina che tiene a precisare quali fossero i rapporti con lo zio, il boss di Corleone Michele Navarra (morto però nel lontano 1958), recentemente riemersi dopo l’ufficializzazione della candidatura alle prossime elezioni nazionali di Pietro Navarra e le recenti dichiarazioni dell’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, messo fuori dal Pd, che in una intervista aveva accusato Renzi di avere rottamato l’antimafia sostituendola, scegliendo profili completamente diversi: “ …la cosa più grave è che al posto mio, che ho fatto arrestare centinaia di boss e sono stato condannato a morte dalla mafia, candidano il rettore Navarra nipote di Michele Navarra, boss e medico coinvolto nell’avvelenamento del pastorello testimone dell’omicido Rizzotto”.

“Noto con rammarico che, addirittura prima ancora dell’inizio della campagna elettorale, personaggi protagonisti del recente passato politico hanno rilasciato dichiarazioni infamanti nei miei confronti, con riferimento alla vicenda che vide coinvolto mio zio. Affermazioni ingiuriose, rilanciate da alcuni organi di stampa.

Premetto che la mia posizione su questo argomento è ben nota da tempo: si parla di persone morte prima della mia nascita e ogni collegamento non può che rappresentare una volgare strumentalizzazione.

Non sono, però, disposto a tollerare ulteriori attacchi su tali temi. Con estrema chiarezza, pertanto, puntualizzo che presenterò querela contro chi rilascerà dichiarazioni di questo tipo e nei confronti delle testate che daranno spazio a simili considerazioni. Pietro Navarra”