ATM: Dubbi sulle assunzioni, l’affondo di “quelli dell’Orsa”

31 gennaio 2018 Cronaca di Messina

“Le perplessità esposte dal consigliere comunale Carreri, circa le assunzioni di autisti in Atm attraverso agenzia interinale, racchiudono le intime sensazioni dell’intera cittadinanza che questo sindacato, a suo tempo, ha ampiamente denunciato al primo cittadino senza ricevere il doveroso riscontro”, così esordisce la lettera inviata alla stampa ed indirizzata da Accorinti, da parte del sindacato Orsa, formata da Francesca Fusco, del direttivo Orsa Sicilia.

“Dubbi e perplessità non sono frutto di maligne fantasie popolari – continua Fusco – in queste occasioni in Atm è tutto ermetico, lo stesso Foti che smentisce ogni sorta di “favoritismo” è stato a lungo direttore generale senza affrontare la selezione prevista dallo statuto aziendale, assunto con nomina diretta a discapito di altri candidati che ambivano a misurarsi sulla base del curriculum vitae e oggi è presidente del CdA attraverso nomina che diversi consiglieri comunali giudicano illegittima. Prima di Carreri l’ex consigliera comunale Donatella Sindoni, in sede di Commissione Mobilità, denunciò il torbido sistema di selezione per l’assunzione di autisti in Atm, indicando soggetti imparentati con dipendenti dell’azienda e/o riconducibili a esponenti della politica cittadina e del sindacato”.

E su come funziona la selezione: “A rendere tutto più misterioso è il sistema di selezione utilizzato dall’agenzia incaricata, non è mai stata resa pubblica una graduatoria, gli esclusi sconoscono i motivi dell’esclusione e non gli è dato sapere quali requisiti preferenziali vantano gli assunti. Il sistema delle assunzioni non è l’unico evento che lascia spazio a dubbi di poca trasparenza, all’interno dell’azienda si consumano avanzamenti di carriera annunciati che hanno come destinatari personaggi noti: segretari di organizzazioni sindacali, parenti di consiglieri comunali… che, guarda caso, sono puntualmente preferiti ai lavoratori “comuni mortali”. Clamoroso il caso della selezione interna per la copertura di posizioni superiori in ambito Ztl, lOorsa annunciò in anticipo, nei social e in alcune emittenti cittadine, i nomi dei probabili promossi, previsione confermata dai fatti, in una città normale si sarebbe innescato il putiferio invece nulla, tutto coperto dalla coltre di timoroso silenzio. In azienda i lavoratori sanno, subiscono e tacciono per non entrare nel mirino della dirigenza che attaccando i lavoratori dell’Orsa ha dimostrato come sa essere vendicativa con chi non si allinea. Solo adesso si annuncia il concorso per la posizione di direttore generale ma secondo lo statuto Atm l’attuale direttore De Almagro poteva assumere la funzione per soli 30 giorni, invece dirige l’azienda dal mese di giugno 2017, emana ordini di servizio e pone in essere iniziative che vanno ben oltre l’ordinaria amministrazione in attesa di un direttore vincitore di concorso”.

Le previsione dell’Orsa: “Anche in questo caso azzardiamo – prosegue la lettera – alla vigilia delle elezioni amministrative il concorso per la posizione di direttore generale confermerà gli attuali equilibri, se azzecchiamo anche questa i casi sono due: l’Orsa è popolata dalla discendenza di Nostradamus, oppure in Atm la situazione non è così trasparente come si racconta e il Sindaco dovrebbe porsi alcune domande”.

“Signor Sindaco abbiamo riflettuto tanto prima di trasmettere la presente missiva – conclude Fusco – consapevoli che quando sarà resa pubblica si scatenerà la nota guerra a “quelli dell’Orsa” con provvedimenti disciplinari pretestuosi tesi a mettere il bavaglio all’unica voce che ha il coraggio della denuncia; attualmente siamo impegnati a difendere i nostri lavoratori in tribunale anche per i diritti negati con arroganza, fortunatamente la legge riconosce puntualmente le rivendicazioni di questo sindacato e ordina ad Atm cospicui risarcimenti pagati con i soldi dei cittadini, anche questi eventi dovrebbero far riflettere l’Amministrazione”.