I DETTAGLI – MESSINA: Chiede il ‘pizzo’ al titolare dell’Ottica Antonuccio. “Dateci 50.000 euro se volete lavorare, qui comandiamo noi”. Arrestato il 54enne Giuseppe Startari

2 febbraio 2018 Cronaca di Messina

I finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare in carcere nei confronti di GIUSEPPE STARTARI (cinquantacinquenne messinese pluripregiudicato) emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina, Eugenio Fiorentino, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. I reati contestati sono tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e danneggiamento. “Dateci 50.000 euro se volete lavorare, qui comandiamo noi”, questo il messaggio recapitato, con una lettera anonima lasciata davanti la saracinesca, ad un commerciante di uno storico negozio del centro di Messina. Da questo ritrovamento e dalla successiva denuncia effettuata dal titolare del negozio sono scattate le indagini delle Guardia di Finanza che, in pochi mesi, si sono concluse con l’individuazione e l’arresto del responsabile. Durante le indagini, attraverso delle riprese video sono state documentate ulteriori fasi dell’azione estorsiva che, in un crescendo di atti intimidatori, hanno portato l’arrestato (difeso dall’avvocato Salvatore Silvestro), dapprima a porre in essere un ulteriore danneggiamento alla saracinesca del negozio e, successivamente, attraverso diversi sopralluoghi notturni a pianificarne uno di ben più grave intensità che l’indagato si stava accingendo a compiere. Ad ulteriore conferma di tale intento criminoso, infatti, nel corso delle operazioni di perquisizione eseguite presso l’abitazione dell’indagato al momento dell’arresto è stata rinvenuta una maschera che lo stesso aveva realizzato per non essere riconosciuto durante gli atti criminosi pianificati, nonché una bottiglia e delle garze che, con ogni probabilità, sarebbero state utilizzate per appiccare l’incendio all’attività commerciale della vittima. L’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere ha permesso di porre fine al piano criminoso che l’estorsore stava pianificando.

Scrive il gip Fiorentino, dopo aver esaminato l’intera vicenda e il lavoro investigativo dei finanzieri che “…appare agevole pervenire quantomeno con la qualificata probabilità propria di questa fase del procedimento – all’identificazione di Startari Giuseppe quale autore della condotta delittuosa in contestazione. In tal senso inducono a concludere: 1) la comparazione delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’Ottica Antonuccio; 2) la circostanza – appurata dai militari a seguito del servizio di appostamento effettuato alle ore 12.15 del 05-12-2017 – che lo Startari indossasse un paio di scarpe sportive marca Diadora uguali a quelle calzate dall’uomo immortalato nei frame dell’01-12-2017; 3) l’accurato sopralluogo dei locali dell’esercizio commerciale compiuto dall’indagato nella tarda serata del 24-12-2017…”. Tra le carte preparate dagli uomini del Gico ci sono anche alcune fondamentali captazioni ambientali mentre in macchina, una Citroen Berlingo, parlava di questi fatti con il il suo cane come compagnia. “Domenica di pioggia, una domenica di pioggia, però si deve andare dal lato del… non c’è niente da fare… perché fai rumore là… hanno ancora i vetri, quelli vecchi di una volta”. Il vetro lo forziamo, no? Gliela metto la pezza… antisfondamento… Non si può mettere là. Hanno ancora i vetri, quelli vecchi”. “È ragionevole ritenere che l’argomento del monologo – scrive il gip  Eugenio Fiorentino nell’ordinanza di custodia cautelare – fosse proprio l’esercizio commerciale da poco attenzionato e che lo Startari, certo di non essere sentito da qualcuno, palesasse ad alta voce le sue mire criminali programmando un attentato incendiario in un giorno di domenica con pioggia”. I titolari, nel momento in cui hanno presentato denuncia nello scorso autunno, hanno anche consegnato le immagini registrate dalle telecamere dove era visibile in alcuni frame il volto di Startari. I finanzieri allora hanno cominciato a pedinare l’uomo, piazzando le cimici nella sua auto: “Minch… sto caz… di Finanza, minch…, chi se lo poteva aspettare che la notte di Natale…”, così commentava Startari il controllo subito dai finanzieri di Messina. Lo avevano pedinato mentre usciva dalla sua abitazione a Faro per arrivare nei pressi del negozio di ottica, sostare per qualche minuto di fronte alle vetrine e poi tornare verso Faro, proprio a cavallo della mezzanotte della vigilia di Natale. Nei pressi della sua abitazione lo avevano poi fermato e interrogato.

Giuseppe Startari forse già domani sarà interrogato.

L’arresto dell’estorsore è un segnale tangibile della pronta azione dello Stato a tutela di coloro che, rompendo il silenzio, decidono di denunciare i propri aguzzini alle autorità competenti deputate a garantire la difesa dei più “deboli” e dei cittadini onesti vessati dalla forza intimidatrice di organizzazioni e delinquenti presenti sul territorio nei confronti dei quali l’attenzione di tutte le Forze di Polizia è e sarà sempre più determinata e costante.