L’INCHIESTA: FONDACHELLI FANTINA, TRUFFA E MALTRATTAMENTI AL CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA. PROROGA DELLE INDAGINI

3 febbraio 2018 Inchieste/Giudiziaria

Leonardo Orlando – Barcellona – Su richiesta avanzata dal sostituto procuratore Sarah Caiazzo, il Gip del Tribunale di Barcellona Salvatore Pugliese, ha concesso un ulteriore periodo di proroga di sei mesi delle indagini preliminari nei confronti di sette persone indagate per le ipotesi di truffa e maltrattamenti, tutti episodi che sarebbero avvenuti nel corso della gestione dei due Centri di prima accoglienza per migranti realizzati dal Comune di Fondachelli Fantina che, oltre all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, gestisce anche uno Sprar per adulti richiedenti asilo. Gestioni queste che avvengono attraverso l’Istituzione comunale per i servizi socio assistenziali alla persona “Città di Fondachelli Fantina”.
Nell’inchiesta giudiziaria scattata all’alba del 20 maggio 2016 con i sequestri di supporti informatici e computer, effettuati a seguito delle perquisizioni domiciliari nelle abitazioni di buona parte degli indagati, a Fondachelli, Messina e Barcellona e nella sede dell’Istituzione ubicata presso il Municipio di Fondachelli Fantina, ci sono sette persone sottoposte ad indagini. Si tratta del sindaco Marco Pettinato, del padre Franco Pettinato, già sindaco del paese ed esperto a titolo gratuito dello stesso Comune, del direttore amministrativo dell’Istituzione comunale per i servizi sociali, avv. Rosa Angela Mazzeo, del fratello del sindaco Pietro Danilo Pettinato, del mediatore culturale di origini tunisine, Imed Rihani che è risultato tra l’altro recidivo avendo già subito procedimenti giudiziari, dell’operatore sociale Renzo Tindaro Campo e dell’ex direttrice del Centro per i minori, Alessandra Tafuro, ai quali adesso è stato notificato il provvedimento che proroga di altri sei mesi il periodo delle indagini preliminari. L’inchiesta si è protratta oltre i normali termini perché l’iter degli accertamenti giudiziari è stato caratterizzato da un “incidente probatorio” che ha necessitato la fissazione di numerose udienze camerali per ascoltare in ambiente protetto, al fine di “cristallizzare” gli elementi di prova, le testimonianze di sette migranti richiedenti asilo, già ospitati nella sede nel Centro di prima accoglienza per minori gestito dall’Istituzione comunale per i servizi socio assistenziali alla persona “Città di Fondachelli Fantina”. Adesso entro i prossimi sei mesi la Procura dovrebbe definitivamente concludere l’indagine in cui figurano come persone offese gli stessi sette migranti, all’epoca dei fatti tutti minorenni tra i 16 ed i 17 anni, che provengono dal Senegal, dal Gambia e dalla Guinea. Fonte da Gazzetta del Sud