LIBERI E UGUALI: OGGI GUGLIELMO EPIFANI A MESSINA. IL VIDEO. “MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO. IL PONTE PRIVO DI SENSO”

9 febbraio 2018 Cronaca di Messina

Posted by Enrico Di Giacomo on Friday, February 9, 2018

IL VIDEO DELL’INTERVENTO DI QUESTA MATTINA A MESSINA DI GUGLIELMO EPIFANI

 

Lotta alle diseguaglianze. Le parole chiave è politica di investimento, sono queste le parole che mancano in tutti i programmi. Quali, quelli privati? Quelli privati stanno già riprendendo, gli investimenti pubblici sono completamente assenti: mancano 35 miliardi, siamo sotto di una montagna rispetto agli investimenti pubblici che avevamo 10 anni fa. Lo vedi come sono messe le nostre ferrovie inadeguate, in autostrade come la Messina – Catania, nella mancata messa in sicurezza delle colline. Al Paese mancano gli investimenti pubblici”.

“Venni a Messina dopo i fatti di Giampilieri – ha ribadito Epifani – da allora come quei fatti se ne ripetono ogni mese dappertutto in tutta Italia. Cosa aspettiamo a mettere in sicurezza fiumi, montagne. Se continui a tagliare i soldi agli enti locali, gli investimenti pubblici non li fai. Renzi, per esempio, non sbagliò a dire di mettere in sicurezza le scuole, ma sbagliò a non farlo. Cosa aspettiamo poi a completare un piano antisismico. Se ne può parlare a Messina?: una casa fatta bene avrà danni ma la vita delle persone sarà salva”. Consumo zero del territorio, infrastrutture quando servono. “Non ho nessuna obiezione ideologica sul ponte, perché il ponte è un segno di rapporto, ha un valore anche simbolico che non ignoro, ma parlare oggi di un ponte quando non sei in grado di fare queste cose che servono (un sistema ferroviario vero in Sicilia) non ha senso. Facciamo l’alta velocità a Reggio Calabria e non solo a Salerno. Poi dopo passiamo al ponte, si può dir questo? Se continuiamo a parlare di ponte prendiamo in giro i cittadini. L’Aeroporto di Reggio è un problema grave di cui nessuno parla. Puoi parlare di grandi investimenti quando non riesci a fare neanche quelli sotto casa?”.

“Poi c’è il terreno della libertà, che per noi vuol dire democrazia. Paese che ha smarrito una parte dei suoi percorsi democratici. Lo ha fatto in tanti modi. C’è un problema di come i comuni sono in grado di esprimere il loro mandato? Con le province che facciamo? Le rifacciamo? Come?  Sapete che ci sono tante zone in cui le province sono indispensabili? Molti sindaci non sanno a chi rivolgersi. Ci rivolgiamo a Roma?, mi dicono. Senza quei compiti chi mette in sicurezza le scuole o le strade. E le regioni sono apposto, tra regioni e Stato centrale il rapporto è chiaro?

“Come si governa? Da soli o confrontandosi?”, sottolinea ancora Epifani, parlando al Pd: “Quando è stata fatta fuori da Renzi l’idea della concertazione, se non ti confronti pubblicamente, quando governi senza concertazione governi ascoltando qualcun altro. Governi in maniera opaca perché ascolti solo una parte. Quando De Benedetti arriva a dire ‘sono stato io a consigliare Renzi’ capisci che è molto meglio una concertazione trasparente. Ed è un problema fondamentale”.

Libertà che significa, rispetto per gli altri.  “Non intolleranza, non xenofobia, non un passato che ritorni, non è come dice Minniti che fascismo e antifascismo sono uguali. E se c’è bisogno si ritorna in piazza, si ritorna a lottare. Questo è Liberi e Uguali. Aggiungo a tutto questo che siamo gente per bene”. “Non troverete nelle nostre liste alcunché che non funzioni, gente onesta, niente di niente che può essere detto contro qualcuno di noi, e la figura di Grasso è la garanzia, ha voluto controllare nome per nome tutte le liste. Ha fatto un supplemento di indagine e di valutazione. Mentre nelle altre liste si accusano a vicenda di avere 20 30 indagati, voi non troverete in nessuna parte d’Italia qualcuno che possa dire dei nostri candidati ‘anche tu: noi no’. Anche per questo chiediamo ai cittadini rispetto e di esser scelti”.