MESSINA: RINVIATO A GIUDIZIO L’ISPETTORE DEI VIGILI VITA PER IL “CASO TENDA”

19 febbraio 2018 Inchieste/Giudiziaria

IL ‘CASO TENDA’ DEL 2015 CHE FINI’ CON IL MOVIMENTATO ARRESTO DEI DUE ATTIVISTI SERGIO RUNCI E IRENE ROMEO HA PROVOCATO ANCORA NUOVI E CLAMOROSI SVILUPPI GIUDIZIARI, DAVANTI AL GUP SIMONA FINOCCHIARO. IL RISULTATO CERTAMENTE PIU’ ECLATANTE E’ IL RINVIO A GIUDIZIO DELL’ISPETTORE DELLA POLIZIA MUNICIPALE MARCELLO VITA PER I REATI DI CALUNNIA, FALSO IDEOLOGICO E FALSA TESTIMONIANZA. IL PROCESSO INIZIERA’ IL 24 SETTEMBRE DEL 2018 DAVANTI AI GIUDICI DELLA SECONDA SEZIONE PENALE. ERANO COINVOLTI NELL’UDIENZA ANCHE I DUE ATTIVISTI, RUNCI E LA ROMEO, ACCUSATI DI LESIONI COME CONSEGUENZA DEL REATO DI RESISTENZA, CONSISTENTE NON PIU’ NELL’AVER SPINTO IL VITA, MA NELL’AVER TRATTENUTO LA TENDA ESERCITANDO UNA FORZA OPPOSTA. ROMEO SI E’ COSTITUITA PARTE CIVILE NEI CONFRONTI DELL’ISPETTORE VITA, ED E’ STATA RAPPRESENTATA DALL’AVVOCATO GUIDO MOSCHELLA, CHE HA ASSISTITO ANCHE RUNCI. L’UDIENZA DAVANTI AL GUP E’ FIGLIA DI QUANTO ACCADDE AL PROCESSO PRINCIPALE. IN AULA UN LUNGO VIDEO MOSTRATO DALLE DIFESA DEI DUE ATTIVISTI, SOSTANZIALMENTE SMENTI’ QUANTO RICOSTRUITO DAI VIGILI URBANI NEGLI ATTI UFFICIALI E QUANTO DICHIARATO DALL’ISPETTORE MARCELLO VITA SULL’AGGRESSIONE CHE AVEVA AFFERMATO D’AVER SUBITO DAGLI ATTIVISTI. DA QUI LE ACCUSE A VITA DI FALSO IDEOLOGICO DEL PUBBLICO UFFICIALE (LA REDAZIONE DEL VERBALE D’ARRESTO) IN CORRELAZIONE CON LA CALUNNIA (AI DANNI DEI DUE ATTIVISTI), E LA FALSA TESTIMONIANZA (LA SUA DEPOSIZIONE AL PROCESSO). RASSEGNAWEB: DI NUCCIO ANSELMO DA GAZZETTA DEL SUD