IL VIDEO DELL’INTERVENTO DEL SINDACO ACCORINTI A STOCCOLMA. “TRASFORMARE UN ‘GRANDE CONDOMINIO’ IN COMUNITA'”

20 febbraio 2018 Video

Posted by KTH Environmental Humanities Laboratory on Tuesday, February 20, 2018

 

Il sindaco di Messina Renato Accorinti è stato ospite a Stoccolma per una tavola rotonda sulle città come modello e laboratorio di cambiamento, sui cambiamenti climatici e migrazioni, insieme a Toni Ribas di Barcelona, Ashley Dawson di New York e Lise Sedrez di Rio de Janeiro.

L’evento è organizzato e curato da KTH Environmental Humanities Laboratory e Arena Idé. “Viviamo in un’era urbana delicata – si legge nella presentazione dell’evento – Il carattere sempre più stratificato delle città globali determina, nelle popolazioni e zone di queste città, uno stato di emergenza permanente, ed una multitudine di guidatori che interagiscono e si soverchiano tra loro creano rabbia”.

“Dopo 40 anni di battaglie sociali i cittadini mi hanno chiesto di fare questa esperienza politica. Non ho mai avuto tessere di partito e di sindacato. La mia è una città difficilissima controllata anche da mafia e massoneria. La politica è una parola che allontana le persone, invece è un atto d’amore verso se stessi e la comunità. Le città sono la comunità più prossima ai cittadini. Lo Stato spesso è lontano. Il comune è la posività. Al sindaco chiedi tutto, di risolvere qualunque problema, anche i reumatismi…. E’ un’avventura durissima ma bella, dai tutto per cambiare la realtà della tua città. Ma noi cosa dobbiamo cambiare? Avere i servizi, i servizi sociali? Certo. La Svezia è un Paese efficiente. Da noi molte cose non funzionano, cose che sono normali da voi. Un sindaco cosa deve fare? Non fare solo l’amministravista. Il vero cambiamento è quello umano, la parte della comunità deve essere ricostruita. Le città sono dei grandi condomini. C’è tanto egoismo, ognuno si chiude dentro le proprie case. Dobbiamo trasformare un grande condominio in una comunità, dobbiamo umanizzare la politica e la società. Senza i valori la nostra vita è povera anche se siamo ricchi economicamente. Quando siamo felici? Quando abbiamo amici, valori. E allora bisogna tracciare una strada dove i valori, gli ultimi sono al centro oltre a gestire i servizi. La questione dei migranti è un’opportunità per l’evoluzione umana. Potevamo noi trovarci dall’altra parte. La persona deve rimanere al centro. Dimenticarsi chi sta peggio è la vera sconfitta. Stiamo lavorando con i senza tetto, i migranti, i rom. Se non ci mettiamo in discussione, con i nostri confort, abbiamo perso tutti, la nostra vita diventa insignificante. L’occidente ha creato, con una finanza malata, gli ultimi. Lottare ogni giorno con questa direzione è una fatica immensa, ma abbiamo l’energia rinnovabile dentro… In una delle città più difficile io sono diventato sindaco. Tutto può cambiare con l’impegno di tutti. Si cambia dal basso. Ma ognuno deve fare la propria parte. Ignavia e ego sono i nostri unici due nemici che abbiamo dentro. Ci vuole una forza morale molto alta, pazienza e determinazione per andare verso il futuro”.