BARCELLONA: SASSI DAL CAVALCAVIA, DUE RAGAZZI DI BARCELLONA A GIUDIZIO

22 febbraio 2018 Inchieste/Giudiziaria
Leonardo Orlando – Barcellona – Il Gip del Tribunale per i minori, Michele Saya, su richiesta del Pm Andrea Pagano, ha disposto il giudizio immediato per l’udienza del prossimo 12 aprile nei confronti dei due giovani che fra ottobre e novembre 2017 hanno lanciato dal cavalcavia numero 8 dell’autostrada A/20 lastre in cemento di grosse dimensioni al fine di colpire i veicoli in transito lungo la sottostante corsia di marcia in direzione Messina. Ai due giovani, Salvatore Amalfa, nel frattempo divenuto maggiorenne, e P.M., 17 anni, entrambi originari di Barcellona e residenti a Milazzo, si contestano varie ipotesi di tentato omicidio nei confronti degli occupanti di quattro diversi autoveicoli. I due giovani, che da qualche mese hanno lasciato il carcere di Bicocca per essere trasferiti in due diverse comunità del messinese, sono difesi dagli avvocati Diego Lanza e Gianni Pino. Le indagini che hanno permesso di svelare l’identità degli autori, sono state condotte dagli agenti della Polizia Stradale di Messina Boccetta al comando del sostituto commissario Santino Giorgianni. I fatti contestati sarebbero avvenuti nel corso delle nottate del 29 ottobre, del 5 e del 12 novembre 2017.
All’esordio dei “raid”, che sarebbero avvenuti con lanci dal cavalcavia numero 8 nel tratto tra Barcellona e Milazzo, i giovani, lanciando lastre di cemento di grosse dimensioni, colpivano una Fiat 500X, con a bordo il solo conducente, ed il pullman di linea Sais, in modo non equivoco a cagionare la morte delle persone che viaggiavano a bordo dei predetti veicoli. Fatto non verificatosi per cause indipendenti dalla volontà degli autori del gesto. In quella occasione è stata danneggiata la carrozzeria della Fiat 500 e provocata la rottura del parabrezza del pullman. Durante la notte del 5 novembre, ad essere colpita è stata l’autovettura di servizio della Sottosezione Polizia Stradale di Messina Boccetta, con a bordo due agenti. Anche in questo caso l’ipotesi contestata è quella di tentato omicidio. L’autovettura, per effetto dell’impatto, riportava la rottura del frontale e della barra luminosa messaggistica posta sul tetto. L’ultimo episodio, verificatosi il 12 novembre, ha visto coinvolte un’autovettura Peugeot 308, con quattro persone a bordo, ed un’autovettura Citroen C1, con due persone a bordo. Anche in questo caso le autovetture riportavano danni alla carrozzeria. Le famiglie dei due giovani nel frattempo hanno risarcito i danni subiti da buona parte dei privati danneggiati.