L’INCHIESTA SUL COMUNE DI BARCELLONA: ALLIGO RISPONDE ALLE DOMANDE DEL GIP

22 febbraio 2018 Inchieste/Giudiziaria
Leonardo Orlando – Barcellona – Ha risposto alle domande del Gip Fabio Gugliotta l’ex segretario generale del Comune di Barcellona, Santi Alligo, il quale ha avuto imposto l’obbligo di dimora nel Comune di Santa Teresa Riva, difeso dall’avv. Paolo Turiano. L’interrogatorio dell’ex segretario generale, così come quello dell’ex assessore Angelo Coppolino, è durato all’incirca oltre tre ore. Iniziato nella tarda mattinata di ieri si è concluso pochi istanti prima delle 15. Massimo riservo sul contenuto delle dichiarazioni di Alligo per il quale sia la pubblica accusa con il Procuratore Emanuele Crescenti ed il sostituto Matteo De Micheli, che lo stesso gip che ha emesso a suo carico la misura cautelare pur essendo già in pensione e quindi in assenza di rischio di reiterazione del reato, attribuiscono il ruolo di regista nel tentativo di “salvare” dall’azione giudiziaria l’ex assessore con l’utilizzo di atti falsi. Subito dopo è stato il turno del geometra Giuseppe Bonomo, uno dei tecnici dell’ufficio abusivismo, che ha redatto assieme ad un collega il falso verbale di sopralluogo nel quale non si indicavano gli evidenti abusi edilizi che si notavano no appena si accedeva ai locali del “B&B” nel quale veniva ospitato anche l’ex segretario e suoi conoscenti. Bonomo, difeso dall’avv. Guglielmo D’Anna si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per primo in mattinata aveva aveva invece rispoto ale domande del giudice, l’altro tecnico contrattista dell’ufficio abusivismo Francesco Livoti, difeso dall’avv. Gaetano Pino.
Per oggi, invece, sarà il turno sarà il turno del sindaco Roberto Materia, attualmente sospeso per effetto delle legge Severino, che ha avuto imposto il divieto di dimora sul territorio comunale di Barcellona, tanto che da venerdì mattino è stato costretto a trasferirsi nella sua casa di villeggiatura a Ponente di Milazzo. Materia, difeso dall’avv. Tommaso Calderone, per l’occasione sarà autorizzato a far ritorno sul territorio comunale per sottoporsi ad interrogatorio in relazione all’unica contestazione mossa dalla Procura, quella di abuso d’ufficio in relazione alla complessa gestione delle due revoche dall’incarico di dirigente del corpo di polizia municipale al col. Lino La Rosa, nei confronti del quale il sindaco ha mosso numerose contestazioni durante il periodo in cui lo stesso La Rosa stava compiendo accertamenti investigativi sugli illeciti edilizi “coperti” dagli atti falsi costruiti dagli altri dipendenti comunali coordinati dall’assessore Coppolino, con l’intervento determinante dell’ex segretario comunale. Sempre oggi saranno interrogati il caposervizio dell’ufficio edilizia privata, arch. Carmelo Rucci, difeso dagli avv. Domenico Floramo e Chiara Fugazzotto e, infine, l’arch. Bruno Isgrò, difeso dall’avv. Tommaso Calderone. Rassegnaweb da gazzetta del sud