MESSINA: Decesso di una donna al Papardo, condannato un chirurgo

23 febbraio 2018 Inchieste/Giudiziaria

Il giudice monocratico Massimiliano Micali ha condannato ad un anno, pena sospesa, Francesco Patanè, medico chirurgo del reparto di cardiochirurgia del Papardo. Il caso è quello della morte di una paziente, Maria Camelia, deceduta all’età di 79 anni, nel 2012. Il giudice ha condannato il medico anche al pagamento di una provvisionale di complessivi 30mila euro alle parti civili, i due figli della donna.

La vicenda è stata ricostruita dai figli nella denuncia che aveva presentato subito dopo il decesso della madre. A novembre2012 la signora era stata ricoverata al Papardo ad un intervento di sostituzione della valvola aortica con apposizione di una protesi biologica. L’intervento fu eseguito ed era riuscito tanto che, restando sempre ricoverata in ospedale, stava seguendo il normale decorso post operatorio. Il 3 dicembre però le sue condizioni improvvisamente peggiorarono tanto fu di nuovo operata per frenare una emorragia interna. Il 5 dicembre 2012 la donna è deceduta. Quando poi i figli andarono a guardare la cartella clinica scoprirono che la madre era stata sottoposta anche ad un intervento di toracentesi evacuativa.

I figli, assistiti dall’avvocato Fabio Mirenzio, hanno quindi deciso di presentare una denuncia chiedendo l’intervento della magistratura. L’accusa infatti contesta che nell’esecuzione della toracentesi  sarebbe stata fatta una manovra che avrebbe provocato una perforazione e quindi l’emorragia.