VERSO LE AMMINISTRATIVE: IL PROF DINO BRAMANTI CANDIDATO A SINDACO DEL CENTRO-DESTRA?

26 febbraio 2018 Cronaca di Messina

Ancora pochi giorni e saranno elezioni. Elezioni dall’esito tutt’altro che scontato. Una campagna elettorale sottotono che non è riuscita sicuramente a far cambiare idea agli indecisi, quasi la metà degli elettori, che rimarranno nel dubbio fino all’ultimo istante. Programmi poco credibili, giochi al rilancio, non fanno altro che allontanare ancora di più chi della politica non si fida più, o quasi. Ma per Messina le politiche saranno soltanto ‘elezioni di mezzo’. Poi tutte le attenzioni saranno puntate sulle elezioni amministrative. I candidati a sindaco ufficiali, fino a questo momento, sono Renato Accorinti, che punta a una riconferma, Cateno De Luca che è candidato da oltre un anno, nel frattempo diventato anche deputato regionale, e il consigliere Pippo Trischitta. Ma in campo ad essere assenti sono gli avversari più temibili, i candidati cioè di cinquestelle, centro-destra e Pd (+ vari ed eventuali). In questi mesi si sono fatti i nomi dell’ing. Gaetano Sciacca per i pentastellati, dell’ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone, tirato in ballo in questi giorni da un gruppo di professionisti pronti a formare una lista civica in appoggio, dell’avvocato Vincenzo Ceraolo, presidente degli ordini degli avvocati. Ma c’è un nome che è rimasto segreto fino ad ora e che quindi, a pochi mesi dalle elezioni, diventa più forte degli altri, rischiando per il suo profilo di destabilizzare gli equilibri politici ed elettorali delle due principali coalizioni. A proporlo sembra siano stati i vertici di Forza Italia. Un nome che non viene dal mondo politico, anche se il ministero della salute lo frequenta da tanti anni. Un nome che potrebbe piacere a tante realtà cittadine diverse tra loro, tanto da ‘spaventare’ il Pd degli accademici ma anche l’amico Renato Accorinti. Il nome che circola in queste ore è quello del prof. Dino Bramanti, dal 14 marzo del 2006 superdirettore Scientifico dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina, da poco confermato componente del Consiglio Superiore di Sanità. E con due pagine cariche di curriculum. Di qualche mese fa è la notizia di uno stanziamento ministeriale da 91 milioni di euro in favore del centro sanitario d’eccellenza messinese da lui diretto, una cifra che già da sola basta a inquadrarne il peso negli equilibri di potere cittadini. A sponsorizzarlo sarebbero gli onorevoli Germanà e Genovese e Nanni Ricevuto, più attivo che mai. Ma Bramanti potrebbe essere anche il nome su cui convergerebbero il presidente Musumeci e i suoi sodali.

Il diretto interessato intervistato dal quotidiano messinaoggi questa mattina non si sottrae e strizza l’occhio alla possibilità di correre per la carica di primo cittadino: “Intanto mi sembra doveroso rispettare il silenzio fino al 4 marzo, vorrei rispettare questo iter che è imposto anche dalla legge. Dopo di che resto a disposizione di un progetto, a patto che questo provenga da una coalizione compatta, composta da partiti storici ma soprattutto da persone che sono disposte a portare avanti un patto d’amore per la città. Qualora, dopo le elezioni politiche, ci fossero tutti questi elementi io sarei disposto ad ascoltare e a sedermi attorno ad un tavolo”. Bramanti poi aggiunge: “Molte cose le so grazie ai giornali, ma ogni mia riserva sarà sciolta dopo il 5 marzo”. Su questa ipotesi, l’assessore regionale alle autonomie locali, Bernandette Grasso sottolinea: “Il professor Bramanti è una persona che ha una grande conoscenza scientifica e anche imprenditoriale, l’Irccs una realtà solida per Messina. Ma al momento non mi risulta che il centrodestra abbia sciolto le riserve”.

Ma dopo il 4 marzo tutto potrà succedere. Dipenderà dal risultato delle elezioni, ma non solo. Le vie dei Palazzi sono infinite, si sa. Ma quelle del Neurolesi sono miracolose. Edg

 

CHI E’ – DINO BRAMANTI

Nato a Messina il 18 luglio del 1949, Bramanti ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1974. Quattro anni dopo, nel 1978 si specializza in neurologia con il massimo dei voti. Docente presso l’ateneo di Messina dal 1987, professore ordinario (dal 2008 in aspettativa) di Scienze Tecniche Mediche Applicate presso il dipartimento di Scienze Biomediche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali dell’Università di Messina, viene chiamato a svolgere le funzioni di direttore Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”. È stato presidente del Corso di Laurea triennale e specialistica per Tecnici di Neurofisiopatologia e direttore del Master di I° livello in “Riabilitazione del soggetto traumatizzato” presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Messina.