BARCELLONA, L’INCHIESTA SUGLI ILLECITI AL COMUNE: MATERIA, COPPOLINO E RUCCI QUESTA MATTINA DAVANTI AI GIUDICI DEL RIESAME

Leonardo Orlando – Barcellona – A quasi due settimane dall’esecuzione delle otto misure cautelari eseguite per reati che variano per ogni indagato dall’abuso d’ufficio, alla concussione, corruzione e al falso in atto pubblico, si svolgeranno stamani le udienze dinanzi ai giudici del Tribunale del riesame di Messina. A comparire saranno nell’ordine, il sindaco attualmente sospeso Roberto Materia, il quale è accusato del solo reato di abuso d’ufficio e per il quale permane fino adesso il divieto di dimora sul territorio di Barcellona; l’ex assessore Angelo Coppolino, il quale da solo e in concorso con funzionari comunali, risponde di una serie di reati, corruzione, concussione, diverse ipotesi di falsità di atti pubblici e persino di abuso d’ufficio, che a seguito dell’interrogatorio di garanzia ha potuto lasciare il carcere per i domiciliari nella sua casa di Vulcano. Infine, anche oggi, sarà tratta la posizione del caposervizio dell’ufficio edilizia privata e sanatorie all’epoca responsabile anche del servizio abusivismo, arch. Carmelo Rucci, il quale si trova ai domiciliari perché accusato in concorso con gli altri indagati, di concussione, corruzione, falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Tuttavia la decisione dei giudici, dopo la trattazione di oggi, si conoscerà solo domani, alla scadenza dei termini di legge. A discutere i ricorsi, gli avv. Tommaso Calderone, Marcello Scurria, Salvatore Silvestro, Domenico Floramo e Chiara Fugazzotto.
Nel frattempo sono stati fissati per il prossimo 15 marzo gli “appelli” presentati dai tecnici dell’ufficio abusivismo, i geometri Giuseppe Bonomo e Francesco Livoti, i quali avuto applicate le misure interdittive della sospensione da ogni ufficio dagli stessi ricoperto all’interno del Comune, per un periodo di 6 mesi, oltre alla sospensione dal servizio con riduzione dello stipendio, difesi rispettivamente dagli avv. Guglielmo D’Anna e Gaetano Pino.
No sono ancora stati fissati invece gli appelli per gli altri due indagati che hanno avuto l’interdizione a svolgere il pubblico impiego e l’attività professionale, il vicecomandante della polizia municipale il commissario Salvatore Di Pietro, attualmente sospeso per sei mesi; e per il progettista e direttore dei lavori dei fabbricati abusivi per i quali è stata confezionata una falsa sanatoria arch. Bruno Isgrò, difesi rispettivamente dagli avv. Pinuccio Calabrò e Sebastiano Campanella. RASSEGNAWEB – FONTE GAZZETTA DEL SUD