MESSINA: CMDB CHIEDE LA RIMOZIONE DELLE INTITOLAZIONI AL RE VITTORIO EMANUELE III. “HA FAVORITO L’ASCESA DEL FASCISMO, HA FIRMATO LE LEGGI RAZZIALI”

3 marzo 2018 Culture
Il Movimento Cambiamo Messina dal Basso, raccogliendo la voce di numerosi comitati e associazioni che, in tutta Italia, hanno a gran voce chiesto la rimozione delle intitolazioni al re Vittorio Emanuele III di Savoia, ha consegnato oggi richiesta formale agli Enti competenti di cambio di denominazione alla Galleria di Messina.
Il re savoiardo ha infatti amministrato il Paese favorendo l’ascesa del Fascismo e non sapendo controllare l’ingresso in guerra e, cosa tra tutte più imperdonabile, ha firmato le leggi razziali che hanno portato all’umiliazione, all’esproprio forzato e, spesso alla morte, migliaia di ebrei italiani. Le leggi fasciste restano tutt’oggi una pagina orribile nella Storia del nostro Paese, avendo portato discriminazione ed orrore, anche a neri, omosessuali, politici, intellettuali, disabili, Rom e tanti altri. Anche gli Scout hanno pagato il loro prezzo, una volta dichiarati fuorilegge e costretti ad effettuare il loro percorso educativo in clandestinità. Le città di Napoli e Catania, recentemente, hanno accolto questa iniziativa e hanno proceduto a una reintitolazione delle strade a lui dedicate.
CMdB comprende il senso di abitudine, e di naturale affezione, a quello che è il nome di uno dei posti più belli e invidiati della nostra città, tuttavia ritiene che sia intollerabile continuare a commemorare, e conseguentemente omaggiare, il nome di un personaggio così negativo della Storia italiana. L’onomastica civica non è una mera questione anagrafica, ma è un momento di dono che una collettività offre alle persone in cui ama rispecchiarsi.
Per questo CMdB propone una nuova intitolazione, capace di ispirare davvero un sentimento di gratitudine e di modello, e suggerisce nel Presidente della Repubblica italiana Sandro Pertini un nome  che appassioni e unisca tutti i messinesi, ritenendo, così di onorare anche tutte le vittime delle leggi fasciste e tutti coloro i quali dal Fascismo stesso hanno subito umiliazione, brutalità e morte.
Evviva la Galleria Sandro Pertini!
Il Movimento Cambiamo Messina dal Basso
LA RICHIESTA FORMALE

Al sig. Sindaco di Messina
Al sig. Presidente del Consiglio Comunale di Messina

Al sig. Assessore al Patrimonio Culturale e Architettonico e alla Toponomastica

Spett.le Commissione Toponomastica del Comune di Messina

urp@comune.messina.it

E p.c.
Al sig. Prefetto di Messina urp.pref_messina@interno.it

Al sig. Soprintendente BB.CC.AA. di Messina

soprime@regione.sicilia.it

Al sig. Presidente della IV Circoscrizione

circoscrizione04@comune.messina.it

PREMESSO CHE

 La Galleria Vittorio Emanuele III di Savoia è un monumento cittadino di grandissimo pregio e valore storico artistico. Essa è stata costruita negli anni tra il 1924 e il 1929 in stile eclettico messinese ed è, in maniera riconosciuta, tra le più pregevoli nel suo genere in Italia e tra i punti di maggior interesse in città.

  •   La Galleria è aperta al pubblico e ospita ogni giorno numerosi turisti e cittadini attratti da diverse attività culturali, ricreative e commerciali.
  •   La Galleria è stata intitolata, all’atto della sua inaugurazione avvenuta il 13 agosto 1929, al Re, all’epoca regnante, Vittorio Emanuele III.RICORDANDO CHE
  •   Il Re Vittorio Emanuele III di Savoia è stato certamente la figura più controversa tra i regnanti d’Italia.
  •   Corresponsabile dell’ascesa del Fascismo e della costituzione di uno Stato Fascista, protagonista opaco del Ventennio e fautore dell’imperialismo in Libia, Etiopia e Albania, Vittorio Emanuele ha toccato uno dei punti più bassi della Storia d’Italia apponendo la sua firma sulle leggi razziali.
  •   Le leggi razziali hanno aperto le porte alla discriminazione, prima, e alla persecuzione, dopo, di centinaia di migliaia di cittadini italiani identificati come ebrei, attraverso l’emarginazione, l’esproprio, la deportazione, la violenza e il genocidio.
  •   Tra i tanti provvedimenti che il Re ha firmato si deve anche ricordare il regio decreto del 9 aprile 1928 che ha soppresso tutte le organizzazione scautistiche in Italia.
  •   Vittime del Fascismo e della violenza delle leggi fasciste furono non solo gli ebrei ma tantissime altre persone tra cui politici di opposizione, intellettuali, Rom, omosessuali, disabili, neri e appartenenti ad altre etnie.PRENDENDO CON FAVORE
  •   Numerose iniziative popolari tese alla reintitolazione toponomastica e odonomastica, sorte in tutta Italia, per dare nuovo nome agli spazi pubblici intitolati a Vittorio Emanuele III di Savoia.
  •   Il censimento sviluppato da Nino Galante e Giovanni Cascafico basato sulla piattaforma libera OpenStreetMap di tutti i luoghi di Italia ancora intitolati al controverso sovrano. Secondo il censimento, sono diverse decine le strade e le scuole. Nel censimento figura, ovviamente anche la Galleria di Messina.
  •   La nuova intitolazione di spazi urbani a lui precedentemente dedicati, portata avanti da alcuni sindaci, recentemente, come ad esempio i casi di Napoli (2015) e Catania (2015).
  •   La richesta, avvenuta a inizio 2018, da parte dell’Unione delle comunità ebraiche italiane al Ministro per la Cultura, per la rimozione delle intitolazione a Vittorio Emanuele III di Savoia da tutte le scuole italiane.Pur consapevole della ormai consolidata abitudine per i cittadini messinesi di riconoscere in quel nome uno spazio urbano di grandissima importanza, ma altrettanto consapevole del valore, nella cultura e nella memoria storica di una comunità, che una Città intende tributare nel momento di una dedica toponomastica,

    IL MOVIMENTO CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO PROPONE

 Di modificare l’onomastica alla Galleria, attribuendole un’intitolazione al settimo Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini, cittadino e uomo politico esemplare che ha saputo unire il Paese, ritenendo, con questo nome, omaggiare anche tutte le vittime delle leggi fasciste e tutti coloro i quali dal Fascismo stesso hanno subito umiliazione, brutalità e la morte.