MESSINA: CHIUSA L’OPERAZIONE ‘BETA’ DELLA DDA, 50 INDAGATI

15 marzo 2018 Inchieste/Giudiziaria
A una svolta l’operazione antimafia “Beta”, l’indagine della DDA che ha svelato l’esistenza di una cellula criminale locale in grado di avvalersi anche di colletti bianchi. Sono 50 gli indagati destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
L’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita  e dai sostituti Dda Liliana Todaro, Fabrizio Monaco e Antonio Carchietti aveva portato nel luglio del 2017 all’arresto di trenta persone: professionisti, imprenditori, titolari di società, funzionari del Comune. Tra gli indagati ‘eccellenti’ l’avvocato Andrea Lo Castro e il costruttore Carlo Borella.
I NOMI DELLE PERSONE COINVOLTE: Francesco Altieri, Antonio Amato, Giuseppe Amenta, Stefano Barbera, Domenico Bertuccelli, Giovanni Bevilacqua, Salvatore Boninelli, Carlo Borella, Bruno Calautti, Roberto Cappuccio, Giovanbattista Croce, Raffaele Cucinotta, Marco Daidone, Antonino Di Blasi, Caterina Di Pietro, Salvatore Galvagno, Silvia Gentile, Giorgio Piluso, Biagio Grasso, Mauro Guernieri, Fabio Laganà, Nunzio Laganà, Carmelo Laudani, Guido Lavista, Antonio Lipari, Salvatore Lipari, Andrea Lo Castro, Franco Lo Presti, Paolo Lo Presti, Fabio Lo Turco, Gaetano Lombardo, Giovanni Marano, Lorenzo Mazzullo, Italo Nebiolo, Benedetto Panarello, Salvatore Piccolo, Alfonso Resciniti, Antonio Rizzo, Antonio Romeo, Benedetto Romeo, Francesco Romeo, Gianluca Romeo, Maurizio Romeo, Pasquale Romeo, Vincenzo Romeo, Piero Santapaola, Vincenzo Santapaola, Filippo Spadaro, e Giuseppe Verde.
Associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, turbata libertà degli incanti, corruzione, tentata estorsione ed altro le accuse contestate a vario titolo.