MAZZARRA’ SANT’ANDREA: NON EVASE DA COMUNITA’. ASSOLTO STEFANO ROTTINO

20 marzo 2018 Inchieste/Giudiziaria

di Leonardo Orlando – Il giudice monocratico Francesco Torre ha assolto “perché il fato non sussiste” Stefano Rottino, 46 anni di Mazzarrà Sant’Andrea, dall’accusa di ‘evasione’ da una comunità nella quale era detenuto. Per l’accusa Rottino non avrebbe ottemperato – il 27 febbraio dello scorso anno, prima che la sentenza del processo Gotha IV diventasse definitiva – alle disposizioni che la Corte d’Assise d’appello di Messina aveva impartito all’uomo che era stato autorizzato a recarsi al Policlinico senza scorta per sottoporsi a visita specialistica. Così come accertarono gli stessi carabinieri, Rottino prima di far ritorno nella comunità “In cammino” di Sant’Agata, avrebbe più volte deviato dal percorso prestabilito, tanto che la stessa Corte, dopo l’arresto eseguito in flagranza dai militari dell’Arma, dispose la revoca di ogni beneficio ed il ritorno in carcere. Per quella vicenda che precedette la carcerazione per effetto della condanna per l’operazione Gotha IV, Stefano Rottino è stato adesso assolto perché’ ‘il fatto non sussiste’. La difesa, con gli avv. Giuseppe Lo Presti e Mirko Munafò, hanno dimostrato che ‘non si poteva configurare l’evasione’ in quanto l’uomo prima di presentarsi in caserma, ha compiuto una serie di atti leciti, come recarsi più volte al bar e presso un bancomat per prelevare denaro, che non avrebbero ‘compromesso’ il suo stato di soggetti sottoposto ai ‘domiciliari’ presso la comunità terapeutica. Stefano Rottino, il cui fratello è stato ucciso nella lotta per il controllo della locale cosca sulla discarica di Mazzarrà, nel 2016 mentre si trovava in comunità era stato arrestato anche nell’operazione ‘Vecchia maniera’, perché considerato fiancheggiatore dell’ex boss Melo Bisognano. Fatto per il quale è stato anche pestato in carcere dagli stessi ‘Mazzarroti’ e per il quale è stato poi prosciolto. Rassegnaweb da Gazzetta del Sud