Messina: ustionata dal fidanzato, nega l’aggressione. Ylenia indagata per favoreggiamento

23 marzo 2018 Inchieste/Giudiziaria

Di Manuela Modica – Ha difeso il fidanzato dopo essere stata ustionata da lui, per questo ora è indagata per favoreggiamento e falsa testimonianza. La procura di Messina ha, infatti, chiuso le indagini sulla 24enne Ylenia Grazia Bonavera. Il fidanzato, Alessio Mantineo, è stato condannato a 12 anni per tentato omicidio. Una sentenza di primo grado che ha riconosciuto Mantineo colpevole di averle gettato benzina addosso e poi di avere appiccato il fuoco. Subito dopo aver subito l’aggressione era stata la stessa Ylenia a dire a chi l’aveva soccorsa che era stato il suo ragazzo a ustionarla. Lo scorso novembre, però, Ylenia si è presentata in tribunale per testimoniare a favore di Mantineo, dicendo di essere stata aggredita da uno sconosciuto. Stessa versione che aveva dato alla Squadra mobile poco prima.

La conclusione delle indagini della procura potrebbero preludere alla richiesta di rinvio a giudizio, prima Bonavera avrà la possibilità di essere ascoltata dai magistrati o di presentare documenti. Al momento l’accusa le contesta di aver riportato una versione dei fatti che non ha trovato riscontro nelle indagini. Mentre ad incastrare Mantineo c’è un video in cui il ragazzo è ripreso mentre acquista benzina poco prima dell’attentato.

In particolare, la procura contesta alla ragazza di aver detto agli investigatori della Squadra mobile che a compiere il gesto era stato uno sconosciuto che aveva bussato alla porta di casa alle 5 del mattino e che l’aveva spinta a terra buttandole della benzina: una versione ribadita anche davanti al giudice nel processo abbreviato condizionato alla sua audizione.

Una versione che non ha trovato riscontro nel corso delle indagini e nelle testimonianze raccolte e che non è stata accolta né dalla procura e nemmeno dal giudice Salvatore Mastroeni, che lo scorso gennaio aveva condannato Alessio Mantineo. Ad incastrare il ragazzo il video di una stazione di servizio che quella notte lo riprendeva mentre acquistava una bottiglia di benzina. Rassegnaweb da palermo.repubblica.it