STORIE: A Miami con dolcezza. Le cassate e i cannoli del messinese Alessandro Arcoraci conquistano la Florida

26 marzo 2018 Culture

Un angolo di “Sciuri” a Miami Beach

Mangiare un cannolo siciliano, quello vero, tra le palme di Miami Beach? Si può grazie a un siciliano d’origine che ha deciso di portare tutta le bontà dei dolci della sua infanzia in Florida aprendo una piccola pasticceria-rosticceria.

È la storia di Alessandro Buono, ventiduenne nato ad Agrigento e manager di “Sciuri”, che ha aperto i battenti a novembre del 2017 attirando immediatamente l’attenzione dei golosi del posto. A raccontarla è la giornalista Caterina Damiano sul sito balarm.it

All’interno di “Sciuri”, Buono vende la pasticceria tipicamente siciliana, dalle cassate ai cannoli, dai cornetti alla pasta reale, passando per dolcetti alle mandorle e al pistacchio cercando di mantenere alto lo standart con materie prime di provenienza certa.

Oltre alla pasticceria il manager si è dedicato anche alla rosticceria, proponendo alcune arancine, pizzette e calzoni fritti e arricchendo il suo menu salato con involtini di melenzane.

«Ho voluto restituire i sapori della mia terra offrendo ai miei clienti una proposta il più possibile vicina a quello che troverebbero in Sicilia – dice Buono – dal dolce al salato, tutti i più grandi classici».

Non poteva però farlo da solo: pur avendo studiato pasticceria il manager di “Sciuri” aveva, per sua ammissione, delle lacune. Oltretutto, per quanto i sapori siciliani lo abbiano sempre accompagnato, la sua famiglia si è trasferita quando aveva solo nove anni.

«Per comprendere e realizzare bene i dolci siciliani ci vuole un siciliano doc: è per questo che ho assunto il nostro pasticcere, Alessandro Arcoraci, che viene direttamente da Messina».

Un’attenzione che è stata notata: i piatti di “Sciuri” (da fiori in siciliano) sono stati lodati al “South Beach Food & Wine Festival” che si tiene annualmente sulla più grande spiaggia di Miami Beach e ha già diverse buone recensioni su Yelp e su Tripadvisor.

Il locale è piccino, ma ad alto tasso di sicilianità: all’interno, Buono ha sistemato un piccolo carretto e ha fortemente voluto delle teste di Moro e un disegno che, con dei fichi d’india in primo piano, richiama tutta la bellezza dell’isola, dove spera presto di tornare, anche se solo in vacanza.