SIGILLI ALLA DITTA DEL GRUPPO FRANZA: SVERSAMENTI DI PIOMBO IN MARE. SEQUESTRATA L’ESI DI GIAMMORO

27 marzo 2018 Inchieste/Giudiziaria

Piombo, cadmio, zinco e rame che finivano in mare, passando per il depuratore consortile di Giammoro. Uno scempio ambientale certificato. E’ questo il motivo del sequestro – la notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano la Gazzetta del sud –  che ieri mattina proprio i tecnici dell’Arpa e i carabinieri della compagnia di Milazzo hanno eseguito su decreto del gip di Barcellona allo stabilimento della Esi spa, la “ecological Scrap industry-Industria dei rottami ecologici”, una ditta di smaltimento del gruppo Franza che si trova a Giammoro, e che si occupa del recupero di piombo delle batterie esauste attraverso il procedimento di fusione. Il gip Fabio Gugliotta ha siglato il provvedimento su richiesta del procuratore capo di Barcellona Emanuele Crescenti e del sostituto Matteo De Micheli e risulta indagato come rappresentante legale della Esi spa, che ha sede legale a Messina in via G. Franza, alla Zir, il dirigente Luigi Genchi. Il motivo del sequestro effettuato dai tecnici dell’Arpa e dai carabinieri è spiegato dal gip Gugliotta su due piani: l’evidente ricorrenza dei gravi indizi relativi al reato, e la possibilità che possa registrarsi una reiterazione della condotta.