MESSINA: Truffa sulle protesi acustiche, pena ridotta in appello

29 marzo 2018 Inchieste/Giudiziaria

Cinque condanne, tutte con la pena ridotta. Si conclude con questa sentenza il processo d’appello per le truffe sulle protesi acustiche al centro dell’operazione “Otolandia”, condotta dalla Guardia di Finanza nel 2009. La Corte d’Appello ha condannato Antonino Chiovè a 2 anni pena sospesa, Achille Salvini 3 anni, Francesco Avvantaggiato 3 anni ed un mese, Roberto Formento 3 anni e 4 mesi, Edoardo Maugeri 3 anni ed un mese. I giudici hanno anche determinato la sanzione pecuniaria applicata alla Progetto Udito in 300 quote, fissando il valore di ciascuna in 258 euro. Infine disposta anche la prescrizione per alcuni reati.

L’operazione “Otolandia”, condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, scattò nel 2009 dopo la denuncia di un noto otorinolaringoiatra. L’indagine portò ad accendere i riflettori su un sistema che riguardava la fornitura di protesi acustiche con costo a carico dell’Asl.

Secondo quanto accertato dai finanzieri, con certificati medici a sostegno delle pratiche per ottenere l’ invalidità civile o la prescrizione di  una protesi acustica, venivano forniti gli apparecchi che poi il sistema sanitario nazionale rimborsava. Dagli accertamenti condotti dalle fiamme gialle i  vantaggi economici sarebbero stati quantificati in circa 63 mila euro. Hanno difeso gli avvocati Franco Rosso, Massimo Rizzo, Nino Favazzo, Alberto Gullino.  rassegnaweb – Letizia Barbera – letteraemmme.it