L’ON. TOMMASO CALDERONE RIFIUTA L’ANTIMAFIA. “QUESTIONE DI OPPORTUNITA'”. I DUBBI DEL MOVIMENTO ‘CITTA’ APERTA’

2 maggio 2018 Politica

“Nell’apprendere della nomina quale membro della Commissione antimafia regionale del deputato Avv. Tommaso Calderone, il Movimento Città Aperta ne evidenzia l’inopportunita’ alla luce dell’attività professionale svolta dall’avvocato Calderone, che lo ha visto e continua a vederlo impegnato (da ultimo, nell’operazione denominata Gotha 7) nella difesa nelle aule di giustizia di diversi soggetti accusati di fare parte della criminalità organizzata della provincia di Messina. Appare palese l’incompatibilità a ricoprire il suddetto ruolo, tenuto conto del potenziale conflitto di interessi che ne scaturirebbe, dovendo la commissione antimafia presso l’ARS – servendosi dei poteri informativi di cui è investita – valutare ed esprimere giudizi anche su realtà criminali che vedono coinvolti soggetti difesi dall’Avv. Calderone”.

E non si è fatta attendere la risposta dell’avvocato Calderone che su Facebook ha voluto precisare che la questione era stata già risolta prima che scoppiasse la polemica. Infatti Calderone, per una questione di opportunità, aveva già rifiutato la nomina propostagli.

“Il rispetto assoluto delle Istituzioni.
Nella sera del 30 aprile il Presidente della Assemblea comunicava in aula i componenti della Commissione Antimafia e Anticorruzione.
Tra i componenti vi era il sottoscritto.
Orbene, come e’ noto, sono un avvocato penalista e, pur non essendo sussistente alcuna ragione di incompatibilità tecnica, comunicavo al mio capogruppo che non accettavo la nomina.
In astratto, nella qualità di componente, potevo venire a conoscenza di notizie che avrebbero potuto riguardare qualche mio assistito e, pertanto, avevo ritenuto opportuno non accettare.
Leggo di qualche Movimento cittadino che si era posto il problema.
Il problema io lo avevo già risolto.
Le Istituzioni prima delle ambizioni personali.