IERI L’AUTOPSIA, “ARRESTO CARDIACO”: “TI AMO DI BENE”. UN FIUME DI PAROLE D’AMORE PER RICORDARE FERDI FIORINO. ALLE 11 I FUNERALI

5 maggio 2018 Cronaca di Messina

E’ stata eseguita ieri sera all’obitorio del Papardo, dal medico legale Giovanni Andò, l’autopsia sul corpo di Ferdinando Fiorino, il ragazzo morto nel sonno nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio. È c’è già un primo chiaro risultato. A far morire Ferdinando è stato un arresto cardiaco. Una fibrillazione ventricolare. Cioé una “aritmia cardiaca rapidissima e caotica” che interrompe il flusso del sangue fino a fermare il cuore. Il sostituto procuratore Stefania La Rosa aveva aperto un fascicolo sul decesso per chiarirne le cause, una morte che ha suscitato tanta emozione in tutta la città per la giovane età del ragazzo, sedici anni. Emozione che ha travolto soprattutto i tanti amici di Ferdi e la comunità dell’Ignatianum, l’Istituto che Fiorino frequentava fin da bambino e dove questa mattina alle 11 si svolgeranno i funerali. Il viavai sull’altare della chiesa all’interno dell’Istituto Sant’Ignazio non si è mai interrotto. Proprio lì si è deciso di raccogliere pensieri e parole di chi lo ha conosciuto, amato, frequentato ma anche di chi ha soltanto voluto manifestare il proprio dolore davanti a una tragedia atroce. Sgomento, strazio, impotenza. C’è tutto questo nelle parole impresse su piccoli fogli di carta che tantissimi giovani hanno voluto lasciare sull’altare che oggi accoglierà la bara bianca di Ferdinando. “Sei stato e sempre sarai la colonna sonora della mia vita, una delle poche spalle su cui potevo appoggiarmi, non eri come gli altri, tu mi capivi, mi conoscevi, mi volevi davvero bene, con il tuo animo buono riuscivi sempre a farmi felice, con la tua maturità e con la tua saggezza riuscivi a darmi sempre i giusti consigli… adesso mi ritrovo qui con questo vuoto incolmabile e con questo dolore spiazzante… Ho capito che la vita molte volte è crudele, e lo è stata con te, che non meritavi niente di tutto ciò…”. Ci sono ragazzi di tutte le età a piangerlo. Ferdinando si faceva amare per la sua generosità e dolcezza. “Semplicemente grazie per tutto l’amore che ci hai donato!”. “Buongiorno leone, stanotte è stata proprio dura, ma grazie per avermi dato la forza di affrontarla. Come ci dicevamo sempre “TI AMO DI BENE” “. “Ciao Ferdi, mi manchi tantissimo. Senza di te tutto è diverso, sei parte di tutti noi, sei e sarai la nostra forza sempre”.

Tra tante parole qualcuno ha voluto donare anche qualche disegno. Uno è di un bambino della V B della scuola elementare, un altro di un ragazzo di II media. In entrambi un grande cuore rosso spicca sul resto. “Niente può essere paragonato ai momenti che abbiamo passato insieme. La tua mancanza fa male. Quando guardo la nostra foto inizio a piangere, mi manca la tua presenza. Sarai lontano dai miei occhi ma mai dal mio cuore…il tuo sorriso era uno di quei rari sorrisi che illuminavano le nostre giornate”. Delle puntine di tutti i colori tengono appesi decine di post-it. Uno accanto all’altro, uno sopra l’altro. Una fiume di messaggi d’amore.

“Ciao Ferdi, mi manchi tantissimo. Senza di te tutto è diverso. Sei parte di tutti noi. Sei e sarai la nostra forza x sempre”. “Hei Ferdi, mi ricordo che la prima volta che ti ho visto ho subito notato il tuo sorriso perfetto ti ho sempre descritto come una persona che sprizzava energia da tutti i pori, sempre pronto ad aiutare e a farti una risata anche per far notare ‘il buono’ che c’era nelle piccole cose. Quando non sapevamo come passare il tempo ti mettevi a ballare come un pazzo… Mi mancherà il fatto di non vederti tra i banchi, nei corridoi a ‘girare per le classi’ ridendo con tutti… Mi mancherà la tua felicità. Ti voglio bene”. Qualcuno parla di Ferdi al presente, quasi a voler negare il fatto che non ci sia più. “Caro Ferdi…sei un ragazzo d’oro, forse uno dei migliori che io abbia conosciuto. Ti voglio un mondo di bene”. “Caro Ferdi, oggi per noi è un giorno scurissimo per il fatto che mi hanno tolto un pezzo di cuore che purtroppo non tornerà mai più ma sono sicuro che adesso tu veglierai costantemente su di me, grazie di essere esistito nella mia vita e di continuare ad esistere nel mio cuore e nella mia testa. A presto”. “Caro Ferdinando, anche se non ti conosco bene, so che eri un ragazzo stupendo, con un cuore d’oro. Il tuo sorriso sprigionava allegria nei corridoi, sappi che manchi a tutti e probabilmente mancherai sempre”.

Intrecci di vite uguali che desideravano soltanto una nuova estate.

“Caro piccolino, come stai? Noi siamo tutti qui a pensare e ricordare quante cose belle hai fatto in questi pochi anni (pochi ma significativi). Splendi sempre! Sei un sole! Ci manchi tanto”.

In tutti si accendono ricordi. Come cerini spenti.

“Ciao Ferdi, ci volevamo bene, ti stimo tantissimo, ho sempre apprezzato il tuo modo di fare amichevole. Ti ricordo sempre sorridente e sempre pronto a prenderti le tue responsabilità, come quando a soli 15 anni sei stato eletto rappresentante d’istituto”.

Per tanti ragazzi è il primo lutto importante, il primo incontro con il grande dolore. Due ali piccole che imparano a volare.

“Ciao amore mio, non ci sono parole per descrivere il vuoto che mi hai lasciato dentro. Già mi manchi e mi manca tutto quello che facevi…da quell’abbraccio mattutino a quel modo strambo di chiamarmi. Non casa giorno in cui non ti pensi anche da lontano. Mi sei sempre a un millimetro dal cuore. A presto mio piccolo grande Ferdi, splendi sempre più che puoi”.

Un ragazzo raccoglie pezzi di dolore. Poi li appende sulla bacheca ricoperta da altri dolori. Tutti vivi nello stesso istante.

“…Hai lasciato il silenzio nelle nostre bocche, sei volato via… volevo solamente dirti che per me sei stato un fratello su cui contare, volevi vivere ogni attimo della tua vita meravigliosa che avevi…”.

Domani sarà tempo di cose nuove, anche se per tanti di loro lo scorrere del tempo non sarà più lo stesso. Avrà inevitabilmente quel sapore amaro di chi lo vivrà sempre un pò consumato, un pò già perso. EDG